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 Vendita in crescita nonostante tecnologia e Gps

Per molti resta un souvenir irrinunciabile del viaggio appena fatto

na.ber.

Incredibile, ma vero: le cartine quelle che si tengono in mano mentre si visita una città, non solo stanno resistendo alla concorrenza spietata e super tecnologica di Google e Gps, ma addirittura la loro vendita è in aumento. 

Negli Stati Uniti la vendita delle mappe tradizionali, è in crescita portentosa: una media del 10% negli ultimi cinque anni. Le mappe cartacee, insomma, stanno vivendo una sorta di seconda giovinezza.

Google Maps copre ormai con il suo servizio oltre il 75% delle strade mondiali in aggiornamento continuo. Numeri che non riescono a spiegare il ritorno in auge della vecchia cartina. Ma una spiegazione, in realtà potrebbe anche esserci.

La cartina resta per molti e non solo per i collezionisti,  un souvenir irrinunciabile del viaggio appena fatto, con tutti i segni e le annotazioni a penna lasciati durante la fase di progettazione, che evocano emozioni difficilmente recuperabili da un cellulare. Senza contare che quei segni e quei riferimenti sono poi l'unica manifestazione tangibile di un sogno pronto per materializzarsi.  La dipendenza da Google Maps va bene in alcune delicate fasi di transito, ma per la pianificazione è bello avere una carta dispiegata sulla propria scrivania, che rende meglio il senso del contesto, delle proporzioni e dell’avventura.

In questo mondo digitalizzato e repentino cambiamento, le mappe cartacee regalano quell'impagabile senso di permanenza. Le strade e le cose da fare e da vedere lungo la strada cambiano di continuo, e nessuna mappa di carta può tenere il passo con il ritmo di quel cambiamento. Gps e cartografia digitale sono imbattibili per guidare qualcuno da un punto ad un altro, ma mai potranno farci vivere il viaggio come un’esperienza: non tracciano solo i luoghi che vogliamo raggiungere, ma anche quelli in cui siamo già stati. Non si cancellano con un click, ma restano a ricordare emozioni, avventure, meraviglia ed esperienze.

E, inoltre, chi si  affida alla carta non ha bisogno di batterie né di una efficiente disponibilità di segnale. Restare con le batterie scariche in territori isolati può diventare un guaio serio, per non parlare dei territori in cui il Gps non prende.

Il mercato globale delle mappe digitali è tutt'altro che in crisi, secondo uno studio di Grand View Research, è valutato in circa 5 miliardi di euro, ed è anch’esso in crescita, ma il fascino della mappa cartacea sembra resistere romanticamente  ai tempi e al digitalizzazione del mondo.

 


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