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ortista giugno

 

  Torna la rubrica di Pasquale Ippolito

 Utili consigli per un orto biologico in perfetta salute

In questo mese avremo sopratutto la soddisfazione di cogliere i frutti del nostro lavoro dei mesi passati.

Possiamo cominciare a raccogliere piselli, fave, taccole, fagiolini, zucchine fiori degli stessi oltre alle solite insalate, lattughe, cicorie di ogni tipo.... Ma anche in questo mese l'orto ha bisogno delle nostre attenzioni e cure, anche se leggere e piacevoli da fare.

E' importante controllare e nel caso sistemare i filari di piselli, fave e taccole, mettendo sostegni e canne anche di traverso per sostenere le piante che nel frattempo sono cresciute a dismisura.

Mettere i sostegni alle piante di melanzane e peperoni che con la fruttificazione potrebbero piegarsi e rompersi.

Rincalzare le patate e cotrollare la presenza della dorifera, quel parassita che ci mangerebbe tutte le foglie facendo soffrire la pianta. Nel caso toglierla manualmente. Operazione abbastanza semplice da fare senza l'uso di insetticidi o veleni che sarebbe in contrasto con la nostra filosofia di orto biologico. 

Sarchiare il terreno tra le fila delle nostre colture apportando terreno al piede delle piantine eliminando le erbe spontanee troppo infestanti, senza esagerare in modo maniacale, infatti la presenza di erba in minima quantità favorisce la sintesi dei nutrienti attraverso le radici e tiene il terreno friabile e fresco.

Pacciamare tra le fila di verdure e ortaggi adoperando, possibilmente materiali organici come paglia, erba tagliata, foglie, questo ha il duplice vantaggio di non far crescere troppe infestanti e di tenere il terreno fresco e umido che con il caldo e il forte irraggiamento solare rischia di asciugarsi troppo velocemente richiedendo continue irrigazioni. Oltretutto questi materiali una volta macerati fungono da ammendante del nostro terreno contribuendo alla formazione di umus.

Un discorso a parte vale per i pomodori, in questo mese avviene la fase importante di fruttificazione. Quindi legarle ai tutori gia presenti man mano che le piante crescono. Eliminare le “femminelle” che sono quei germogli che nascono nell'ascella delle foglie. Fare i trattamenti anti fungini irrorando con prodotti a base rameica almeno ogni due settimane, per ostacolare l'insorgenza delle malattie come la peronospora l'ovidio ecc. specie se le stiamo coltivando in coltura non protetta in quanto con le piogge avviene il dilavamento delle foglie. Non esageriamo con le irrigazioni per non incorrere nel marciumeapicale.

In questo momento produttivo, proprio perchè il nostro orto si trova nella fase di maggiore richiesta di nutrienti per via della fruttificazione e maggior sviluppo, sarebbe opportuno procedere ad una concimazione aggiuntiva. Sono utili concimi trifasici che apportano gli elementi principali come azoto potassio e calcio. Ne esistono in commercio numerosi ammessi in agricoltura biologica.

Per concludere, possiamo cominciare a preparare le piantine delle verdure autunnali seminando in semenzaio, cavoli, verze, broccoli, radicchi, finocchi ecc ecc.


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