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Consigli per non sentirsi appesantiti

Meglio ridurre l'assunzione di zuccheri

Paolo Maria Salzotto

Da quando ti svegli fino all’ora di pranzo non ti fermi un attimo e non vedi l’ora di gustarti il pranzo con calma.
Appena finisci di mangiare però, ti assale un senso di stanchezza. Cosa succede al tuo corpo?
Appena mangiato, il corpo inizia il processo digestivo e apporta un maggiore afflusso di sangue nello stomaco e nell’intestino riducendo l’apporto di ossigeno al cervello. È questo a darti il senso di stanchezza.
Anche quello che mangi influenza questo stato: se assumi cibi zuccherati o carboidrati semplici come pasta e pane bianco, il pancreas rilascia più insulina. L’insulina è un ormone che causa una diminuzione del livello di zucchero nel sangue e se il tuo corpo ne rilascia molta, provoca un crollo della glicemia. Ti sentirai stanco, spossato e poco concentrato. Ed avrai voglia di ancora più zucchero.
Se vuoi sentirti più attivo e produttivo durante il giorno, dovresti provare a ridurre l’assunzione di zuccheri.

Fai colazione
Fare colazione al mattino allontana gli attacchi di fame durante tutto il giorno, che sono anch’essi causa di stanchezza, e apporta al corpo le risorse necessarie per non arrivare all’ora di pranzo troppo affamati.

Bevi molto
Molti scambiano il senso di fame con la sete. Meglio assicurarsi di assumere la giusta quantità di liquidi durante il giorno, cioè almeno un litro di acqua al giorno, meglio un litro e mezzo.

Fai movimento
Fare due passi all’aria aperta subito dopo mangiato riempie il cervello di ossigeno. Se non puoi andare fuori, è sufficiente aprire la finestra e far cambiare l’aria nella stanza. In alternativa, anche 20 piegamenti sulle ginocchia avranno lo stesso effetto di rimettere il sangue in circolo in tutto il corpo.

Dosa il caffè
Quanti ne beviamo al giorno? Tanti, forse troppi. Il caffè risveglia l’organismo perché stimola il rilascio di adrenalina ma se si esagera si può avere l’effetto contrario e sentirsi stanchi. Ad alcuni potrebbe anche ritardare il sonno, se lo si beve nel tardo pomeriggio.

Fai il riposino
Non tutti se lo possono concedere, ma un riposino di 15-20 minuti al massimo è sufficiente per rigenerarsi. Al contrario, prolungare il riposino per ore potrebbe essere controproducente e al risveglio ci si può sentire persino più stanchi di prima.

Non saltare pranzo
Prova a mangiare porzioni più ridotte, e dei cibi giusti naturalmente. Puoi preparare un’insalata di quinoa o di riso e verdure la sera e portarla con te al lavoro il giorno successivo.
Molti alimenti contengono l’amminoacido triptofano, precursore della serotonina cerebrale che induce al rilassamento e al sonno.
A pranzo ti consiglio quindi di evitare alcuni cibi come
latte intero, la carne di maiale, tra il pesce evita tonno, sgombro, salmone, halibut e anche formaggi stagionati come emmental, edammer, brie, camembert. Mangia anche poca frutta secca come nocciole, anacardi, noci.


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