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Epidemiologia computazionale al lavoro

Creato un modello previsionale sulla diffusione della malattia in collaborazione con la Fondazione ISI di Torino

na.ber.

Gestito dalla Fondazione ISI di Torino e inserito in un network che comprende undici paesi europei, è un innovativo sistema di monitoraggio partecipativo dell’influenza attraverso Internet  che segue e prevede l’andamento del virus stagionale. E' un progetto scientifico che raccoglie informazioni sull'influenza in Italia e si basa sui report che migliaia di volontari inviano ogni settimana, durante tutta la stagione influenzale. 

Ora il team italo-americano coordinato dal professor Vespignani, con la collaborazione della Fondazione ISI di Torino, oltre che di influenza si occupa anche di Coronavirus e per farlo sviluppa un modello di previsione della possibile diffusione internazionale.

La risposta degli scienziati all'emergenza in Cina del coronavirus 2019-nCOV è stata immediata. Ricercatori, istituti e gruppi di lavoro in tutto il mondo si sono subito mobilitati per affiancare con i propri strumenti le organizzazioni sanitarie internazionali nelle fasi di analisi, monitoraggio e contrasto del virus.

Tra i progetti avviati c'è proprio  il modello di previsione coordinato dal professor Alessandro Vespignani della Northeastern University di Boston, in collaborazione con la Fondazione ISI di Torino, la Fondazione Bruno Kessler di Trento, il Fred Hutchinson Cancer Research Center, la University of Florida e il NIH Fogarty Institute.

vespignani alessandro

Grazie alle esperienze maturate con le epidemie di Ebola e Zika, il team utilizza un modello che sfrutta dati di censo e di mobilità per stimare l'entità dell'emergenza e il rischio di diffusione internazionale del virus incrociando informazioni sul traffico aereo, feroviarioi, autobus e altri mezzi di trasporto. Un modello - capace di coprire oltre 3200 aree demografiche in 190 differenti paesi -  e di prevedere, quindi,  diversi scenari di diffusione del virus, aggiornati in tempo reale.

I report vengono pubblicati sul sito www.mobs-lab.org/2019ncov.html, mentre la piattaforma EpiRisk (epirisk.net) consente di visualizzare rapidamente il rischio di esportazione di nuovi casi in diverse aree del mondo. 

Il modello utilizza tecniche di diverse discipline (informatica, matematica, geografia) e informazioni provenienti da più fonti (reti di trasporti, reti di comunicazione, open data) per sviluppare modelli innovativi in grado di aiutare i sistemi di salute pubblica nello studio e nel contrasto della diffusione delle malattie.

influweb

Il contributo che offre l'epidemiologia computazionale non riguarda soltanto le pandemie o le emergenze internazionali, come dimostra la consolidata esperienza di Influweb (www.influweb.it), il sistema di monitoraggio online dell'influenza che dal 2008 affianca i tradizionali metodi di sorveglianza e che proprio in questi giorni sta registrando l'avvicinarsi del picco stagionale.

Foto: sciencecue.it

 


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