facebooktwitter

nonsolocontro2017

6973492 Visualizzazioni

riccardo ricco

 Il post, poi cancellato, è di Riccardo Riccò

Squalificato a vita per doping: si era iniettato sangue conservato in frigo per quasi un mese

Luigi Benedetto

Un ex sportivo pubblica sulla sua pagina Facebook un post nel quale, con termini non proprio oxfordiani, ribadisce la sua intenzione di non vaccinarsi (come consigliatogli da alcuni suoi amici medici). Poi, forse perché i commenti che arrivano non sono troppo lusinghieri, cancella il tutto. 

Una storia normale, sembrerebbe. Un no vax, come tanti ce ne sono, che magari si lascia trasportare dall’entusiasmo, pubblica qualche frase di troppo, se ne pente, cerca di porre rimedio. 

Ma non è proprio una storia normale. Perché internet non perdona né dimentica, e quel post, cancellato, viene comunque visto da un magazine specializzato nelle due ruote, “In bici”, che lo porta agli onori della cronaca.

Perché quell’ex sportivo si chiama Riccardo Riccò, ex ciclista di un certo prestigio. Secondo classificato al giro d’Italia del 2008 e al giro di Lombardia del 2007, e trionfatore in diverse tappe di corse varie (al Giro d’Italia, alla Tirreno Adriatico, alla Settimana Ciclistica Lombarda, per dirne qualcuna). La cui carriera subisce un primo stop al Tour de France del 2008, quando viene trovato positivo al doping e squalificato per due anni (squalifica poi ridotta a 20 mesi) per uso di Cera (una molecole di eritropoietina arricchita di una lunga catena proteica) e un secondo nel 2011, pochi mesi dopo essere tornato alle gare. Al termine di un allenamento accusa un malore, che si rivela essere un blocco renale. Dovuto al fatto, come è costretto ad ammettere, di essersi iniettato del sangue che aveva conservato in frigo per quasi un mese: un tipico caso di auto emotrasfusione. Cioè di doping. Che gli procura una squalifica a vita. 

E il fatto che qualcuno che si è iniettato del sangue conservato per tre settimane nel frigo di casa, più altre varie porcherie, tuoni contro i vaccini dicendo che contengono “non so quale merda”, beh, qualche perplessità, per essere buoni, la suscita, e rende la storia quantomeno curiosa.

post ricco


Cerca nel giornale

  Clicca sull'immagine per fare una donazione tramite paypal o carta di credito

donazione nonsolocontro

 

 

 

 

 

 

SCIENZA

COLLEZIONISMO

 

A CURA DI:

  • Associazione culturale NonSoloConto
    Associazione culturale NonSoloConto

  • Registrazione n. 2949 del 31/01/2020 rilasciata dal Tribunale di Torino
    Direttore responsabile: Nadia Bergamini
  • Per la tua pubblicità: Cristiano Cravero Agente Pubblicitario NonSoloContro
    Cell. 3667072703
    Mail: nsc.pubblicita@gmail.com