facebooktwitter

nonsolocontro2017

9216865 Visualizzazioni

eddie hart

Eddie Hart

Il clamoroso errore di Hart e Robinson

 La gara venne vinta dal russo Valerij Borzov

Luigi Benedetto

Uno dei grandi protagonisti delle Olimpiadi del 1972, a Monaco di Baviera, è il russo Valerij Borzov, che porta a casa due medaglie d’oro, nei 100 e nei 200 metri (con Pietro Mennea che conquista il bronzo), e una d’argento, nella staffetta 4 x 100. E se la gara sulla distanza più lunga è netta e senza dubbi, quella sui 100 metri qualche perplessità la suscita. La suscita perché mancano all’appello gli americani Eddie Hart e Rey Robinson, tra i favoriti della vigilia, che non si presentano alle eliminatorie. Secondo alcuni perché arrivano allo stadio così sbronzi da non riuscire neppure a stare in piedi. Secondo altri come forma di protesta nei confronti della loro federazione. La realtà dei fatti è meno drammatica e molto più clamorosa. Succede che i partecipanti a quella gara sono tanti, quasi cento. Sono necessarie dodici batterie da otto atleti ciascuna per smaltire il primo turno di eliminatorie: al secondo arrivano i primi tre di ogni batteria più i quattro migliori tempi degli esclusi, per portare il numero degli atleti in gara a quota quaranta. Hart e Robinson vincono le loro batterie senza problemi. Ma, tra lo stupore dei giudici, non si presentano al secondo turno. 

La gare iniziano alle 16.15 del 31 agosto. Alle 16 Hart, Robinson, Robert Taylor (un terzo atleta che conquisterà la medaglia d’argento alle spalle di Borzov) e il loro allenatore Stan Wright, mentre si avvicinano allo stadio si fermano a guardare il teleschermo della Abc. Si gustano la fine di una delle batterie dei 10mila metri e, quando vedono atleti avvicinarsi alla linea di partenza dei 100, pensano che si tratti della riproposizione delle gare del turno precedente. E solo quando vedono i giudici decretare l’assenza di Robinson, che doveva correre nella prima batteria, si rendono conto dell’amara verità. Saltano su un’auto della Abc e senza rispettare limiti di velocità, semafori e sensi unici cercano di raggiungere il campo di gara. Ma è troppo tardi per Robinson, ed è troppo tardi per Hart, previsto nella seconda batteria. Solo Taylor, previsto nella terza, riesce ad arrivare ai blocchi di partenza all’ultimo secondo utile. 

L’errore è del loro allenatore. Che su un programma delle gare, stampato 15 mesi prima, memorizza l’inizio delle gare alle 6.15 (intendendolo 18.15) e non alle 16.15. 

Credits: www.olympedia.org 

 

Mappano traslochi

 


 

 

 



Cerca nel giornale

  

 

 

 

 

 

 

SCIENZA

COLLEZIONISMO

 

A CURA DI:

  • Associazione culturale NonSoloConto
    Associazione culturale NonSoloConto

  • Registrazione n. 2949 del 31/01/2020 rilasciata dal Tribunale di Torino
    Direttore responsabile: Nadia Bergamini
  • Per la tua pubblicità: Cristiano Cravero Agente Pubblicitario NonSoloContro
    Cell. 3667072703
    Mail: nsc.pubblicita@gmail.com