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crollo pompei

 Terribile perdita per il prestigioso sito archeologico

Dopo tre anni di restauri, nel novembre del 2019 l'edificio è stato riaperto al pubblico

Ilaria Cavallo

Era una mattina come tutte le altre quella del 6 novembre di dieci anni fa, o se non altro era così per i custodi del parco archeologico di Pompei mentre si recavano sul posto di lavoro, dove però avrebbero trovato ad attenderli una spiacevole sorpresa: la Schola Armaturaum, palestra dei giovani gladiatori dell’antica città, non c’era più. Tutto ciò che restava dell'edificio che si presume ospitasse il Collegium Juventutis Pompeianae (società di ginnastica e di sport dell’aristocrazia pompeiana) non era altro che un cumulo di macerie.

Il sito archeologico, eccellenza italiana, patrimonio dell’umanità Unesco,  nonché meta turistica che conta milioni di visitatori ogni anno, è molto fragile nonostante sia sopravvissuto alle intemperie dei secoli e ad un bombardamento durante la Seconda guerra mondiale. Non stupisce che la perdita della Domus dei Gladiatori sia diventato oggetto di inchieste mediatiche non solo sul suolo nazionale.

crollo pompei1

Causa principale del crollo furono probabilmente le infiltrazioni d’acqua che, raccoltesi in un terrapieno alle spalle dell’armeria di via Abbondanza sulla quale sorgeva un muro della Domus, per via della pressione esercitata fecero crollare l'antica parete, impossibilitata a reggere il peso della struttura.

I cinque quintali d’acqua raccolta insieme a detriti e materiali vari avevano formato una sorta di tappo naturale che rese inevitabile il crollo. Inoltre il tetto dell’edificio, ricostruito in cemento armato dopo il bombardamento, non fece altro che contribuire al collasso della struttura.

L’evento ebbe una risonanza mediatica inaspettata aprendo un dibattito sulla necessità di preservare al meglio i preziosi reperti archeologici presenti nel sito e sulle questioni relative la messa in sicurezza degli edifici visitabili al pubblico.

Gladiators from the Zliten mosaic 4 810x286

Dal 2015 sono iniziati i lavori di restauro del sito e dei suoi affreschi terminati poi ad inizio gennaio 2019.

Oggi è di nuovo in piedi ricostruita dall’eccellente lavoro dei restauratori è diventata il simbolo di rilancio e prosperità per l’intero sito archeologico.

Casa dei Gladiatori Pompei

Ai giorni nostri non è più possibile assistere ai combattimenti tra Gladiatori, autentici spettacoli nel mondo romano, ma basta tornare in quella città rimasta pietrificata nel tempo per riscoprire altre tracce dei celebri eroi che tutt’ora ammiriamo.


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