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Sotto accusa le critiche alla Dirigente scolastica

Borgaro: Animi accesi in vista dell'imminente campagna elettorale

«I consiglieri Cinque Stelle fanno affermazioni squallide...»
«È il sindaco che getta fango su di noi...»

Benvenuti in questo periodo di pre campagna elettorale, con i primi due pretendenti alla carica di primo cittadino (Cinzia Tortola, per il Movimento Cinque Stelle, già ufficializzata, e il sindaco uscente Claudio Gambino, di prossima ufficializzazione) già pronti ai nastri di partenza (mentre per il terzo candidato, quello facente parte al gruppo Latella, si dovrà attendere ancora un po’, come pure per ulteriori eventuali candidati) e intenti a darsele, e dirsele, di santa ragione.

A dare l’avvio al match, un video postato sulla pagina Facebook del Movimento in cui, di fatto, si accusava la dirigente scolastica di non aver mai risposto alla richiesta dei consiglieri di opposizione di avere l’accesso agli atti relativi alla sicurezza dei plessi scolastici. Per i consiglieri, un vero e proprio boicottaggio da parte delle istituzioni.

Parole che avevano suscitato una dura replica da parte del sindaco Gambino:

«Come sindaco esprimo la massima solidarietà alla dirigente scolastica del nostro Istituto Comprensivo, Lucrezia Russo, oggetto di un attacco ingiustificato da parte dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle attraverso un video apparso sulla pagina social del loro partito. I consiglieri M5S accusano la dirigente scolastica di aver loro negato l’accesso ai verbali sulla sicurezza delle scuole cittadine e, allo stesso tempo di aver impedito loro di effettuare una serie di sopralluoghi. Nulla di più falso. I consiglieri comunali possono chiedere e, giustamente, avere l’accesso agli atti che riguardano l’attività amministrativa del Comune e delle Società partecipate da esso. Ma non possono fare lo stesso con gli atti che riguardano le scuole statali. La scuola è indipendente e autonoma. I consiglieri M5S parlano a sproposito di boicottaggio dell’attività. Penso che sia un’affermazione a dir poco squallida e che svilisce l’autonomia della scuola e soprattutto la professionalità della Dirigente Scolastica e delle persone che nella scuola operano con competenza e dedizione. La scuola non deve diventare un pretesto per fare campagna elettorale. Visto che a maggio saremo chiamati alle urne per eleggere la prossima amministrazione cittadina credo che sia importante sapere che qualcuno sta provando a gettare fango su una istituzione sana del nostro territorio. Per questo esprimo la mia piena solidarietà alla dirigente Russo, una persona impeccabile, che con il suo prezioso lavoro quotidiano ha fatto diventare le scuole della nostra cittadina un vero e proprio vanto per l’intera zona. Una dirigente che ha sempre lavorato, e continuerà a farlo, in favore degli allievi, del corpo docenti e di tutto il personale. Senza mai fare favoritismi di alcun tipo».

Critiche che i consiglieri Cinzia Tortola e Alessandro Carozza hanno rispedito al mittente attraverso una lettera aperta indirizzata al primo cittadino:

«Vogliamo puntualizzare alcune cose perché siamo persone oneste ancora prima che consiglieri onesti. Non abbiamo detto o scritto cose che mettano in dubbio la serietà del lavoro svolto dalla Dirigente Scolastica in ambito didattico, non ci permetteremmo di farlo e non cerchi di insinuare contenuti che non sono stati detti. La documentazione da noi richiesta è in possesso anche dal Comune e lo sa bene il Segretario Comunale che ha sollecitato gli uffici preposti a fornirci parte dei documenti richiesti. Quindi chi sta gettando fango e fa campagna elettorale non siamo certamente noi. Siamo lieti che sia a conoscenza che è diritto dei Consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza, accedere ad atti di interesse pubblico, lo dice il D.lgs 267/2000 che stabilisce che entro 30 giorni il Sindaco o persona da lui delegata deve dare risposta.
Vogliamo solo farle notare, se le è sfuggito... che la prima richiesta da noi inoltrata alla Dirigente scolastica e a lei risale a maggio 2018, in un periodo che non si può definire in campagna elettorale e si fa in fretta a notare che i 30 giorni sono passati ampiamente. Il fatto è che lei sta fraintendendo, volutamente o per mancata conoscenza, non solo che abbiamo seguito la procedura di richiesta atti ma anche ciò che è stato da noi richiesto. Non abbiamo chiesto atti relativi a tutto ciò che è inerente all’autonomia della funzione didattica della Scuola e del Dirigente scolastico. Noi abbiamo richiesto copia dei verbali del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione.
Stiamo parlando del D.Lgs 81/2008, in cui si cita che il datore di lavoro è espressamente individuato nella figura del dirigente scolastico che si deve adoperare per perseguire le misure generali di tutela della salute e sicurezza. Il dirigente scolastico in qualità di datore di lavoro risponde degli obblighi relativi agli interventi strutturali e di manutenzione per assicurare la sicurezza dei locali e del fabbricato presso il quale è ubicato l’istituto scolastico, del personale e degli allievi, segnalando ove necessario la necessità dell’intervento all’Amministrazione che ha l’obbligo di intervenire.
Questo è il motivo per cui abbiamo richiesto i documenti alla Dirigente e alla sua amministrazione.
In questi giorni la Dirigente ci ha comunicato il mancato accesso agli atti, dicendo che non è di sua competenza (questo è comunque da dimostrare). In merito alle molteplici richieste di autorizzazione per le visite ispettive presso le scuole...non comprendiamo la motivazione per cui ad oggi non ci è ancora stata data la disponibilità visto che le strutture scolastiche sono di proprietà del Comune e il ruolo di Consiglieri prevede di poter svolgere visite ispettive. Questo per noi è ostruzionismo nei confronti della nostra attività di Consiglieri. Perché tutti questi problemi se è tutto a posto? A questo punto non ci resta che attendere la vostra risposta. Non siamo “personaggi che fanno affermazioni squallide” come da lei riportato e preferiremmo dei toni un po’ più rispettosi del nostro mandato consiliare. Piuttosto ci pare che sia lei a far squillare i toni pre-elettorali assumendo toni e modi da paladino della giustizia, gettando fango su di noi. Suvvia... non dimentichiamo che un po’ di umiltà e di correttezza non fa mai male. Specialmente per chi come lei riveste un ruolo pubblico importante. E lasci che siano i cittadini borgaresi a decidere da soli quando saranno chiamati alle urne».


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