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CC Caselle 24febbraio

 

Revoca dell'onorificenza per il Duce

Approvata la proposta di conferimento alla senatrice a vita sopravvisuta ad Auschwitz

Ilaria Cavallo

Pensare che Benito Mussolini e Liliana Segre potessero essere cittadini onorari, contemporaneamente e della stessa città, per Caselle era impensabile. Sarebbe stata una contraddizione difficile da accettare. E, così ieri sera, lunedì 24 febbraio, durante l'ultima seduta del Consiglio comunale, il parlamentino cittadino, si è espresso in merito alla questione non senza un dibattito dai toni, comunque pacati.

Ad esprimere contrarietà alla scelta di revoca della cittadinanza al Duce, conferita 96 anni fa dal commissario prefettizio, che governava Caselle e, aggiugiamo per legge, è stato Alessandro Favero della Lega che ha spiegato:

"non perchè io sia fascista. Anzi, mio nonno è stato un partigiano, ma perchè, nonstante gli atti esecrabili compiuti nel Ventennio, rimane comunque nel bene o nel male, parte della storia di questo Paese. Cancellarla non sarebbe giusto".

Mentre Andrea Fontana del centro destra ha rimarcato il fatto che Caselle abbia intitolato una via Che Guevara, nonostante sia stato un brutale guerrigliero.

IL sindaco Luca Baracco ha replicato l'importanza di prendere una posizione "politica" forte in questo preciso momento storico revocando quell'onorificenza che per altro non fu neppure conferita da chi era stato eletto dai cittadini, ma da un semplice funzionario, nominato dal Governo fascista.

Tra il 1923 e il 1924, infatti, centinaia di città in tutta Italia - governate proprio da commissari prefettizi - conferirono a Mussolini la cittadinanza onoraria per celebrare il primo anno della “rivoluzione” fascista e il decennio dell’inizio della Grande Guerra. Con i passare degli anni di quegli atti si è persa la memoria e in alcuni casi anche la documentazione ufficiale. Anche il comune di Caselle concesse al Duce la cittadinanza onoraria il 16 maggio 1924 ed ora che quel documento è stato ritrovato nei meandri dell'archivio comunale, l'Amministrazione non poteva far altro se non proporne la revoca, a maggior ragione perchè identico titolo verrà conferito alla senatrice a vita Liliana Segre, che proprio per effetto di quelle leggi razziali, firmate da Mussolini, fu deportata ad Auschwitz, uscendone viva miracolosamente.

La revoca cell'onorificenza di 96 anni fa a Mussolini  ha ricevuto 13 voti a favore, mentre Favero e Fontana hanno deciso di non prendere parte alla votazione.

Diversa la situazione per la mozione di conferimento della cittadinanza onoraria alla Segre, presentata dal Movimento 5 Stelle per ’il suo impegno contro odio, razzismo, xenofobia e antisemitismo e il mantenimento della memoria degli orrori di Fascismo e Nazismo in quanto testimone diretta dei fatti.

Proposta, seppure con qualche distinguo, approvata all'unanimità che avvierà l'iter procedimentale per il conferimento

 

 

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