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protezione civile

 

 Sempre pronti per ogni emergenza

Una vera missione non per indossare una quansiasi divisa, ma i colori della speranza

Ivan Cuconato

Ormai da diversi anni, i cittadini casellesi si sono abituati a vedere sul territorio i volontari della Protezione Civile cittadina.

Sì, volontari, ricordiamolo sempre: perché smessa la divisa dopo il turno, tornano a essere operai, impiegati, artigiani, imprenditori, pensionati. Uomini e donne che prestano la loro opera per il semplice piacere di essere al servizio della comunità. O meglio delle comunità, perché, quando chiamati, non esitano ad organizzarsi per aiutare altre realtà, vicine o lontane, per eventi lieti o tragici.

Ma volontariato non vuole dire approssimazione: l’addestramento cui si sottopongono gli aderenti al gruppo è pressoché continua. E da quando è cominciata l’emergenza legata alla pandemia da Covid19, il nucleo cittadino di Protezione Civile è, se possibile, ancora più impegnato, come confermato da Giovanni Isabella, assessore alla Protezione Civile:

“in queste settimane di emergenza sanitaria, il nostro impegno è aumentato considerevolmente, ma lo facciamo ben volentieri per la nostra comunità, con dedizione come sempre. Il COC, Centro Operativo Comunale, è aperto 12-13 ore al giorno, ormai da diverso tempo, per coordinare gli interventi, in stretto contatto con il Coordinamento Territoriale della Protezione Civile di Torino, magistralmente guidato da Marco Fassero”.

                                              

E aggiunge:

“abbiamo effettuato diversi interventi in altri Comuni, ma per noi è normale l’aiuto reciproco e la cooperazione. Anche altri gruppi di Protezione hanno fatto interventi per noi quando ce n’era l’opportunità: a questo serve coordinarsi. Così com’è naturale aiutare chi non ne ha le possibilità: in questi periodi non può esistere l’egoismo. Abbiamo consegnato in diverse occasioni mascherine di protezione, e dolciumi per Pasqua, alle case di riposo ed RSA di Borgaro (Casa Mia), Caselle (Nuovo Baulino e Residenza Aurelia) e Mappano (Cottolengo). I dolciumi li abbiamo caricati direttamente noi negli stabilimenti della Maina e Ferrero”.

Interventi effettuati non solo nei Comuni limtrofi.

“Abbiamo fatto da tramite - coclude l’assessore - tra l’ospedale di Vercelli e quelli nostri di Ciriè e Lanzo, trasportando materiale reperito, grazie ad una infermiera nostra concittadina, di cui i nostri due presidi erano sforniti. Diamo una mano a preparare, al Crai, e smistare i pacchi spesa per i nostri concittadini che ne hanno necessità e da venerdì stiamo distribuendo le mascherine chirurgiche nelle buche delle lettere. Una raccomandazione: i nostri volontari sono sempre in divisa e dotati di tesserino di riconoscimento e, soprattutto, non richiedono offerte o contributi, quindi attenzione a eventuali truffatori che si spacciano per la Protezione Civile o per il Comune”.          

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