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 Dispositivi solo per gli associati LACA?

Un interrogazione di Fontana chiede chiarimenti all'Amministrazione. Gremo: "a Caselle non ci sono figli e figliastri"

na.ber.

Un tavolo di confronto con il direttivo LACA (Libera associazione commercianti e artigiani), una mail dell'associazione stessa ai propri soci per avvertirli delle intenzioni del Comune per le riaperture ormai prossime e nessuna delibera di Giunta, fanno scoppiare il caso in città.

"Numerosi Commercianti di Caselle hanno ricevuto una mail, titolata "tavolo di confronto in emergenza Coronavirus", datata 11 maggio - scrive il consigliere Andrea Fontana in una interrogazione -. E' a firma del direttivo della Libera Associazione commercianti e artigiani in cui viene citato più volte l'assessore Gremo. Assessore che avrebbe già destinato un "primo contributo a sostegno delle nostre attività", dove si intende quelle degli associati alla Laca".
 
andrea fontana
Il che farebbe intendere che solo il 60% delle attività casellesi ne sarebbe destinataria e che quindi in città ci sarebbero figli e figliastri.
 
Ma un contributo per fare cosa?
"Sempre nella stessa lettera - prosegue Fontana - si dice che l'Amministrazione  si è "resa disponibile ad intervenire economicamente in sostegno all'acquisto dei dispositivi di protezione", da destinare ai negozi (totem e parafiato). Si afferma che i dispositivi sono stati individuati "di concerto" con l'assessore Gremo e, inoltre,si indica una "ditta" per la costruzione di detti presidi. Quanto asserito nella succitata mail non può essere vero, visto che contravverrebbe alle norme e alle leggi in materia, sotto più punti di vista. In più nessuno dei membri del Consiglio comunale è stato avvertito di queste iniziative e non esiste nessun documento ufficiale da parte della Giunta,  il che comproverebbe ancor di più la falsità del documento".
 
Fontana chiede quindi al sindaco di smentire il contenuto della mail se non ne era a conoscenza e al contrario di spiegare perchè sia stata presa una iniziativa di questo tipo, destinata solo ad alcuni membri di un'associazione senza avvertire i consiglieri per concertare una soluzione più consona.
 
E conclcude:
"Vorrei sapere quali competenze abbia l'assessore Gremo riguardo ai dispositivi di protezione individuale. Vorrei proprio anche sapere quale sia la ditta individuata per la fornitura, e con quale metodo e da dove provengono i fondi destinati all'iniziativa".
 
paolo gremo
Immediata la replica dell'assessore Paolo Gremo:
"dal momento che le riaperture sono ormai imminenti e non possiamo farci cogliere impreparati, ho effettuato alcuni incontri con la Laca che in città è rappresentativa del 60% dei commercianti, ma questo non significa assolutamente che gli altri saranno esclusi. Perchè non c'è una delibera di giunta? Semplicemente perchè nulla è ancora stato deciso. Invieremo una lettera a tutte le 160 attività presenti sul territorio e ne raccoglieremo l'adesione all'iniziativa, poi procederemo richiedendo dei preventivi, sceglieremo la ditta e forniremo i dispositivi. Nessuno ha mai pensato di lasciare indietro qualcuno. Figuriamoci per noi le attività sono tutte uguali".
 
Per quanto riguarda i fondi Gremo fa sapere che verrà utilizzato l'avanzo di bilancio e annuncia anche interventi strutturali a favore del commercio cittadino messo in ginocchio dall'emergenza sanitaria:
 
"stiamo ragionando sulla Tari. Esenteremo i negozi rimasti chiusi. Azzereremo la Tosap fino al 31 dicembre per ristoranti e bar che potranno aprire dehor e ampliarli per chi li ha già. Annulleremo la tassa per l'occupazione del suolo pubblico e la Tari per gli ambulanti per i mercati non fatti. Stiamo ragionando su questi temi  per cui predisporremo un piano"

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