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libro brachet

 Presentato ieri sera il libro "Il piacere dei ricordi"

 Oggi, alle 21, la Pro Loco propone "La Voce del Popolo" di Davide Aimonetto

Mariaelena Spezzano

Non poteva mancare tra gli eventi del "Settembre Casellese" la presentazione del libro “Il piacere dei ricordi”, nel quale il suo autore, il casellese Gino Brachet Contul, ha raccontato e riportato memorie, ricordi, aneddoti e storia tutti casellesi, evocando tante immagini, tra cui quelle legate alla sua famiglia, all’infanzia e alla giovinezza, al periodo della guerra e al suo matrimonio, da lui stesso simpaticamente paragonato a quello dei Promessi Sposi.

Durante la serata di martedì 15 settembre l’Aministrazione e la Pro Loco hanno reso possibile la realizzazione di questo evento sotto i portici di palazzo Mosca nel rispetto di tutte le norme anti contagio.

In seguito ai saluti ed ai ringraziamenti da parte della presidentessa della Pro Loco, Silvana Menicali, del sindaco, Luca Baracco, e dell’assessora alle Politiche Educative, Scolastiche Culturali e Giovanili, Erica Santoro, Elis Calegari ha piacevolmente intrattenuto il pubblico con alcune letture tratte dal libro, commentate di volta in volta da alcune domande rivolte allo scrittore tramite una video intervista, che in qualche modo ha permesso di concretizzare l’assenza dell’autore.

libro Brachet1

Sin dalle prime righe del suo scritto, Gino Brachet afferma:

«Avendo raggiunto il traguardo dei 90 anni, ho deciso di mettere su carta i miei pensieri per fermare visi, voci, suoni e momenti che non ci sono più, ho cercato di ricostruire il percorso dei ricordi e di fermare con le parole le sensazioni del passato». Questo «mi è servito per guardarmi dentro», commenta durante l’intervista. «Caselle per me è la mia vita, sono un casellese doc».

Elis Calegari si è infine complimentato con Brachet:

«E’ stato un atto di coraggio fermare su carta il filo dei ricordi. Si ritrova tanta Caselle dentro».

libro Brachet2

Anche questa sera mercoledì 16 settembre il filo conduttore continuerà ad essere la combinazione perfetta tra cultura, storia e intrattenimento. Alle 21 sotto i portici di palazzo Mosca il docente e giornalista, Davide Aimonetto, si servirà delle sue abilità professionali, ortografiche e vocali per presentare il suo scritto che riguarda uno studio su “La Voce del Popolo, settimanale della Diocesi di Torino tra cronaca e storia (1948-1968)”, realizzato in collaborazione con Unitre di Caselle Torinese e con la partecipazione dello storico e docente universitario, Claudio Vercelli.

Lo stesso tema fu anche oggetto della sua tesi di laurea, per cui nel 2009 gli fu conferito il 1°Premio ex aequo al concorso “Storia del Comune di Torino- Domenico Carpantini”.

Nel testo vengono trattati gli episodi relativi ai ventennio torinese e italiano dal 1948 al 1968 secondo il giornale della Chiesa subalpina in un’avvincente narrazione che evidenzia la rapida trasformazione che ha coinvolto la politica, l’economia e la società, cambiando soprattutto il modo di rappresentarsi della Chiesa «con le grandi emergenze che hanno contrassegnato la crescita e lo sviluppo di Torino e del suo territorio», come spiega l’autore.


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