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nonsolocontro2017

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Covid Cage 1

Stefano Dinatale e l'artista Iginio Gotti

Inaugurata oggi nello studio di via Roma

La potente metafora del Colibrì nel quadro offerto a Dinatale da Giuseppe Candido

na.ber.

Una scultura per ricordare chi ha lottato e sta lottando contro il Covid 19 e, soprattutto, chi non ce l'ha fatta. Una sorta di memoriale, perchè resti traccia di quello che è successo e (purtroppo) sta continuando ad accadere. 

Covid Cage 2

E' stata inaugurata oggi, venerdì 14 gennaio, nello studio medico del dottor Stefano Dinatale, a Caselle, il medico di famiglia che fin dall'inizio della pandemia si è prodigato e ancora si prodiga in questa durissima battaglia, alla presenza del sindaco, Luca Baracco, del parroco don Claudio Giai Gischia che ha benedetto l'opera, di alcuni rappresentanti dell'Asl TO4, della Croce Rossa di Mappano e della Crove Verde Torino sezione Borgaro-Caselle e del Lions Club .

Covid Cage 4

Ma come è nata l'idea?

«Ho raccontato all'artista la mia suggestione - racconta Dintale - e lui l'ha realizzata».

L'opera - dal significativo titolo di "Covid Cage" - concretizzata da Iginio Gotti, 91 anni  si compone di due figure umane verticali, realizzate in lamiera sagomata e dipinte color oro, nell'atto di ingabbiare il virus. Simbolicamente rappresenta lo sforzo collettivo che l'umanità da 24 mesi ormai sta facendo. Non un monumento semplicemente figurativo per celebrare il dolore dei tanti morti, ma un simbolo percettivo per celebrare il valore della memoria e la vittoria che alla fine la scienza riporterà sul virus, con lo sguardo però rivolto al futuro. Vuol essere un segno tangibile per un vuoto che tace tanti nomi cari e tanta sofferenza in chi resta. 
 
Covid Cage 3
 
Ma oggi "Covid-Cage" non è stata l'unica opera ad essere presentata: al dottor Dinatale, è stato anche donato il quadro "Colibrì" di  Giuseppe Candido, milite della Croce Verde ciriacese: una donna resa anonima dalla mascherina, due occhi pieni di paura e sequenze di DNA tra cui spunta un piccolo colibri che ricorda la favola africana dell'uccellino che tenta di spegnere un incendio, scoppiato nella foresta, portando una goccia d'acqua per volta, mentre tutti gli altri animali cercano di mettersi in salvo. 
 
Covid Cage 5
 
Due anni fa, di questi tempi, per la prima volta, abbiamo sentito parlare di questo virus che nel giro di due mesi ci ha portato al lockdown, a cantare dai balconi, a sperare che seguendo le regole ne saremmo usciti presto. Le cose tuttavia sono andate un po' diversamente e quella condivisione e rispetto vicendevole del primo momento si è affievolito ponendo l'io al di sopra di tutto e di tutti. 
 
Covid Cage 6
 
Ecco che la metafora del colibrì, inserita nel quadro di Candido, assume oggi più che mai un significato profondo: insegna cosa sia la determinazione, cosa significhi operare per la comunità e muoversi per il bene comune, come hanno fatto con il loro lavoro i  tanti medici e infermieri, i tanti volontari impegnati contro la pandemia e cosa possiamo fare noi tutti che portando la nostra piccola goccia per volta (tenendo la mascherina, igienizzando le mani e mantenedo il distanziamento), tutti insieme, possiamo spegnere l'incendio provocato dal virus.

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