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mercatone uno

 

Sono 24 i soggetti che hanno manifestato interesse

Lo hanno riferito ieri i commissari straordinari dell'azienda Gratteri, Cattaneo e Farchione

na.ber.

Incontro al MiSe, il Ministero dello Sviluppo Economico, ieri, martedì 8 ottobre, per fare il punto sulla delicata vicenda Mercatone Uno fino a qualche tempo fa la più grande catena italiana di vendita di mobili presente in tutta Italia (uno punto vendita esisteva anche a Mappano, Brandizzo e Beinasco).

Sono 24 i soggetti che hanno manifestato un interesse concreto. Lo hanno riferito i commissari straordinari dell’azienda Luca Gratteri, Antonio Cattaneo, Giuseppe Farchione, durante l’incontro.

“Pur consapevoli delle difficoltà esistenti, è confortante registrare che, a valle dell'articolata e profonda fase di scouting nei confronti di 144 società italiane e internazionali, di cui l’80% mai contattate prima, 24 di queste abbiano manifestato un interesse concreto. Al 17 settembre erano 12 i soggetti interessati -scrivono i commissari in una nota, in cui esprimono - apprezzamento per i contributi forniti da tutti i soggetti presenti oggi al tavolo ministeriale, durante il quale abbiamo potuto illustrare le attività sin qui svolte e il percorso che ci attende. Nell’incontro odierno abbiamo avuto un confronto franco e costruttivo con le organizzazioni sindacali e le Regioni sul percorso da seguire e le iniziative da porre in atto. Con il Mise è inoltre in fase di approfondimento uno strumento denominato “Fast Track Amministrativo”, a beneficio dei potenziali acquirenti, per definire con certezza i tempi e l’iter delle procedure, su cui le Regioni e gli altri soggetti presenti hanno mostrato disponibilità e interesse”.

grassi battaglia mercatone

All'incontro ha presenziato anche l’amministrazione di Mappano -  il sindaco  Francesco Grassi e l’assessore con delega al lavoro Davide Battaglia - che con chiarezza hanno manifestato la loro grande preoccupazione per non essere stati coinvolti fino ad oggi e hanno posto fortemente il tema della partecipazione dei lavoratori e dei cittadini, anche attraverso i loro rappresentanti eletti, ai tavoli istituzionali come quello convocato ieri al MISE. 

Al MiSe è stata posta anche la richiesta di pronunciarsi sulla cessazione del Consorzio Intercomunale di Mappano come richiesto nel 2018 dalla Prefettura di Torino.  Infatti le mancate risposte degli enti superiori hanno generato una situazione di contenzioso presso il TAR non ancora sanata. 

"Speriamo che l’intervento del Ministero dello Sviluppo Economico - precisa Grassi - possa dirimere una questione che si trascina ormai da troppo tempo" .

Nella stessa giornata sono stati presi contatti anche con il Ministero della Giustizia per affrontare il tema della definizione della circoscrizione giudiziaria comprendente Mappano, riprendendo l’istanza presentata alla fine del 2017 dal Comune di Mappano che chiedeva di mantenere l'appartenenza  alla competenza del Tribunale di Torino.

"La scelta di Torino è motivata in quanto la maggior parte della popolazione e - spiega il sindaco - del territorio di Mappano provengono da Caselle, che è sotto quella competenza. Ma anche per favorire l’accesso di cittadini ed imprese al servizio giudiziario attraverso i mezzi pubblici o percorrendo  tragitti più brevi, essendo al contrario totalmente carenti i collegamenti di natura pubblica verso la città di Ivrea. Un’altra preoccupazione che ha motivato la richiesta di Mappano sono i procedimenti incardinati dal 2013 al 2018 prevalentemente sotto la competenza del Tribunale di Torino e che oggi correrebbero il rischio di essere inficiati da vizi di giurisdizione vanificando i procedimenti in corso. Sono contento perché con questa missione a Roma abbiamo potuto porre all’attenzione dei Ministeri competenti importanti questioni legate la nascita del Comune di Mappano e farci portavoce delle istanze dei nostri cittadini e lavoratori”.


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