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Annunciate nell'ultimo Consiglio comunale

Le opposizioni: "L'ingenuità e  l'inesperienza di questa Giunta non sono più tollerabili"

Davide Aimonetto

Investimenti pari a 16 milioni di euro per 24 opere pubbliche, previste nei prossimi tre anni. Non si era mai visto nulla di simile. Ma questa volta il neonato Comune ha deciso di intervenire pesantemente per riqualificare una volta per tutte il territorio, dotando Mappano di quelle strutture e sovrastrutture che sono sempre mancate.

Qualcuno in sala lo ha definito il solito “Libro dei sogni”. Altri “Mappano in versione Beverly Hills”. Mentre, per i consiglieri di minoranza, a fronte di questa pioggia virtuale di milioni e progetti, l’incredulità ha preso subito il sopravvento.

Se l’amministrazione Grassi voleva stupire, in tutti i sensi, con cifre, numeri, progetti, opere pubbliche, c’è sicuramente riuscita, lunedì sera, 30 dicembre, durante la presentazione del documento finanziario unico di programmazione triennale.

Un pioggia di milioni di euro per altrettanti progetti, per il momento solo sulla carta. Ma sicuramente ben chiari nella visione ad ampio respiro del sindaco Francesco Grassi e del suo assessore Massimo Tornabene, che immaginano un Comune finalmente dotato di quelle strutture e di quei servizi di cui per troppi anni,  è stato privo.

E allora via, a briglia sciolta, lasciandosi alle spalle anche solo il ricordi della Cenerentola mappanese, che cede il posto ad una visione, almeno sul piano della narrazione, suadente e suggestiva, che accontenta tutti, veramente tutti i desiderata dei mappanesi, espressi da un trentennio a questa parte.

Dalla riqualificazione delle piazze alle aree verdi passando per il Palazzetto dello Sport alla Casa della Salute

Prima di iniziare la presentazione del “Documento unico di programmazione” per il prossimo triennio, l’assessore al Bilancio Davide Battaglia, è stato molto chiaro:

“tutto le opere che fra poco illustrerò sono allo stadio di progetto preliminare. Circa 23-24 opere pubbliche, che complessivamente raggiungeranno i 16 milioni di euro di investimenti nei prossimi due anni. La maggior parte di questa cifra, quasi 12 milioni, verrà stanziata nel 2020, i restanti quattro milioni e mezzo nel 2021”.

Piazza Giovanni Paolo II, almeno nelle intenzioni dell’amministrazione, sarà ristrutturata con un intervento pari a 600 mila euro. Un punto importante all’interno del Dup, sarà la riqualificazione del corridoio (già tema di un concorso di idee, di cui però non si è più saputo nulla) che parte da via Generale Dalla Chiesa, passando appunto dalla scuola primaria e dall’ex asilo di via Nino Costa, per raggiungere il Palazzo comunale. Grande attenzione sarà posta alla realizzazione di una nuova area pubblica ex Craver (di fronte alle scuole primarie) per altri 500 mila euro, sarà prevista la ristrutturazione del’ex asilo di via Nino Costa, per una cifra che si aggira per una cifra pari ai 700 mila euro, la realizzazione di un Ecocentro per raccolta differenziata rifiuti, spesa prevista 350 mila euro. Riqualificazione del Parco Unione Europea, con la realizzazione di una “Casa del Parco” spesa prevista 900 mila euro.

Realizzazione aree per servizi imprese: 300 mila euro.

“Su questo tema l’amministrazione è pronta a fare la sua parte – continua Battaglia – siamo convinti che, avendo diverse aree industriali, sono necessari maggiori servizi logistici a loro supporto”.

Riqualificazione oasi del Parco Unione Europea (area scolmatore) spesa 300 mila euro. Per la viabilità e la mobilità sono previsti investimenti pubblici pari a 900 mila euro che riguarderanno la messa in sicurezza della ex strada provinciale 267, con interventi dedicati ad attraversamenti pedonali in totale sicurezza, revisione di incroci ed impianti semaforici, aree di assestamento per i mezzi pubblici, ed un piano di percorsi ciclopedonali che andranno da Leinì (zona ex caseificio pugliese) alla Piccola Casa del Cottolengo  fino in Piazza don Amerano per congiungersi con il parco Unione Europea, altri 900 mila euro di spesa previsti.

Risistemazione strade comunali, inclusa l’apertura del diaframma che separa via Argentera da viale Kennedy, accanto alla revisione e messa in sicurezza della viabilità veicolare e pedonale del plesso scolastico di via Tibaldi, spesa prevista: 900 mila euro.

Curiosamente l’unica opera rimasta fuori da ogni progetto ed investimento è la copertura dei fossi, con relativi marciapiedi di alcuni tratti di strada Cuorgnè. Opera prevista da Smat e Cim, con soldi stanziati dai Comuni concentrici, di cui si è persa però ogni traccia.

Ma l’amministrazione Grassi si spinge ancora oltre e dopo una viabilità finalmente ordinata, immagina una forte valorizzazione delle aree sportive, attraverso la creazione di un Palazzetto dello Sport (spesa di due milioni e mezzo di euro), senza dimenticare le strutture già esistenti sul territorio, passando dalla ristrutturazione dell’attuale palestra di via don Murialdo, a quella delle Medie di via Tibaldi, rispettivamente 600 mila e 400 mila euro di investimenti, senza dimenticare la ristrutturazione e riqualificazione delle aree sportive comunali, con una spesa prevista di 800 mila euro.

Anche la cultura e la valorizzazione storica del territorio mappanese avrà la sua parte, con la ristrutturazione dell’immobile comunale di via Buonarroti, da destinarsi a sede del futuro Ecomuseo dei Lavandai, spesa 600 mila euro.

Per la sicurezza sono previste spese pari a 200 mila euro, in modo da garantire un adeguato sistema di videosorveglianza del territorio, collegato con il comando della Polizia municipale e con i Carabinieri.

A proposito di Arma territoriale. Forte è l’intenzione da parte del sindaco Grassi di realizzare a Mappano una caserma dei Carabinieri.

“Ho già sottoposto la questione al Prefetto – ha sottolineato il primo cittadino – il quale ha detto che potrebbero esserci le condizioni per questo progetto”.

Dunque 990 mila euro destinati a questo.

Un sogno quello di avere i Carabinieri, accarezzato da decenni dal vicino comune di Borgaro, e che ora potrebbe realizzarsi a Mappano. Dopo la sicurezza, forte ed avvertito da tutta la popolazione c’è il tema della salute. Et voilà realizzazione della “Casa della Salute”. Una struttura di nuova concezione, destinata ad ospitare in un unico luogo, l’ex sede dell’Amis, in via Rivarolo 70, rispettivamente la Croce Rossa, la farmacia comunale, gli ambulatori per i medici di base, e perché no anche sale destinate a prelievi ed esami. Con 900 mila euro anche questa opera pubblica potrà trasformarsi in realtà, a cui aggiungere altri 900 mila per la nuova sede della Croce Rossa, che si svilupperà su di un’area di 4000 metri quadrati.

Naturalmente un pensierino è stato rivolto anche agli edifici comunali, oggi sottodimensionati rispetto alle esigenze di un comune come Mappano. Perciò via libera alla riqualificazione ed all’ampliamento dell’attuale Palazzo comunale di piazza don Amerano, con 700 mila euro di spesa, a cui aggiungere altri 500 mila per la realizzazione del magazzino comunale. Riqualificazione energetica del patrimonio pubblico, altri 500 mila Euro.

“Una spesa che interesserà tutti gli edifici pubblici mappanesi – spiega Battaglia – dal palazzo comunale alle scuole medie. Dovremmo avere anche un contributo di 70 mila Euro all’anno, erogato dal Governo, proprio per questo genere di intervento, teso appunto alla riqualificazione energetica. A fronte di tutti gli interventi elencati prima – ha sottolineato Battaglia – andremo ad accendere dei mutui. Sappiamo che ci sono dei vincoli dal rispettare, che riguardano l’ammontare degli interessi proporzionati alle spese correnti. Questo limite è pari al 10%. Fatto circa 4 milioni e mezzo di spese correnti nel nostro Comune, il 10% corrisponde a circa 400 mila Euro. Con il piano di investimenti che abbiamo ipotizzato le quote sono decisamente più basse”.

Le reazioni delle minoranze

“Mi complimento con gli uffici per la realizzazione celere del Bilancio – esordisce Roberto Tonini, dai banchi dell’opposizione per “Facciamo Mappano” – questo significa che a fronte di un Bilancio chiuso in fretta, le richieste degli assessori sono state ben esigue, ad eccezione dell’assessore assente oggi: Massimo Tornabene, che a mio avviso l’ha sparata un po’ grossa, devo dire che mi trovo perfino un po’ in imbarazzo a commentare un Bilancio con questa sfilza di opere pubbliche virtuali. A me sembra solo un programma da campagna elettorale. Oltretutto mi dispiace che l’assessore sia assente, per una parte così importante di questo Bilancio, avrebbe potuto sicuramente raccontarci qualcosa di più. A me sembra che l’abbia veramente sparata grossa, ma per ogni singola voce. L’assessore Battaglia poco fa ha detto che ci sono progetti preliminari, sui quali ci siamo basati per fare la stima. A parte che mi viene da chiedere con quali soldi state pagando i progetti preliminari? Mi sembrano solo dei numeri campati per aria. E questo è grave. Ma sapete cosa significa mettere in piedi 20-25 opere pubbliche per 16 milioni di euro, nel 2020, cioè dopodomani? Quando voi sapete che di tutte queste opere non c’è ne sarà neanche una. Perché bisognerà avviare mille situazioni, variare il piano regolatore. Perché molte di quelle cose sul Dup non sono fattibili, non sono realizzabili. E poi con quali soldi? O siete già in campagna elettorale? sono allibito da questo Bilancio”.

Gli fa eco Valter Campioni: 

“Se uno fosse entrato poco fa, e avesse ascoltato il piano delle opere presentato dall’assessore Battaglia, avrebbe sicuramente pensato di vivere a Beverly Hills – commenta ironicamente il consigliere di minoranza – Credo che questo sia un bell’elenco dei desiderata di tutti i cittadini. Un cittadino è venuto da voi. Vi ha proposta una sua idea, ed è stata tramutata in capitolo di Bilancio. Personalmente ritengo che una amministrazione seria dovrebbe dire ai suoi cittadini che la coperta è corta, ed in funzione di questa coperta scegliere delle priorità”.

La replica del sindaco Francesco Grassi:

“Volevo però precisare il discorso dei progetti preliminari – ha sottolineato Grassi rivolgendosi ai banchi dell’opposizione – per accedere ai finanziamenti è necessario avere un livello di progettazione avanzato, o preliminare o definitivo. Non abbiamo già in mano tutte queste progettazioni. Il passo di far la messa a bilancio e di avviare il piano delle opere è propedeutico alla fase di progettazione delle opere. Sicuramente ci saranno delle dilazioni dei tempi. Cercheremo di stringere e lavorare nell’idea di rendere tutto il più presto possibile Il percorso sarà quindi quello di rispettare per quanto possibile,  le opere ed i tempi. Il perché del ricorso al mutuo: esso permette di avere una disponibilità immediata per realizzare opere che sono ferme da molti anni. Nello stesso tempo si lavora per il recupero degli altri crediti. In modo di avere la stessa disponibilità senza andare a gravare sulle tasche dei cittadini”.

La dichiarazione congiunta dei gruppi di opposizione in merito al Dup: “Ingenuità ed inesperienza ancora una volta contraddistinguono l’amministrazione Grassi”

“Nel terzo bilancio del comune di Mappano, approvato ad Aprile 2019, sono stati destinati zero euro nel programma triennale 2019/21 dei lavori pubblici. Dopo 6 mesi è prevista la contrazione di mutui rispettivamente, nel 2020 per 11 milioni di euro e nel 2021 per 4 milioni e 240 mila euro.

Se in tre bilanci, 2017/8/9 – affermano i consiglieri di opposizione Roberto Tonini, Valter Campioni e Luigi Gennaro - l’attuale amministrazione non è stata in grado di progettare e appaltare nessuna opera pubblica, non si comprende quale elemento esterno sia intervenuto che consenta di approvare progetti in numero pari a 20 nel 2020 e numero 7 nel 2021, contraendo i mutui e conseguentemente appaltare ed eseguire i lavori. Se la funzione attribuita dai cittadini al proprio Comune è quella di promuovere le migliori condizioni possibili per la realizzazione del benessere del territorio, di chi ci vive e di chi in esso opera, è legittimo denunciare quale scelta poco oculata pensare di realizzare 27 opere in 2 anni senza una corretta e adeguata pianificazione preventiva. Da ciò si può ragionevolmente dedurre che non stiamo parlando di un Piano ma del “cassetto dei desideri”,purtroppo ancora una volta ingenuità e inesperienza, oggi non più tollerabili, sono l’elemento caratterizzante della nostra amministrazione che dimostra di non essere in grado di darsi delle priorità.

Prendiamo pertanto atto del fatto che più che un Piano è un “Elenco di cose da fare”che cerca di tenere insieme tanti interessi particolari e dare una risposta ai problemi creati dall’amministrazione ma che non è in grado di risolvere.

Una buona amministrazione che è cosciente dei propri mezzi e che non vuole prendere in giro i suoi cittadini, individua un numero credibile di opere pubbliche mirate da realizzare e le porta a compimento! (…) Le aspettative dei mappanesi, che hanno lottato per la nuova realtà di Mappano Comune, al fine di ottenere maggiori investimenti e servizi,dopo tre anni sono già naufragate, vista l’incapacità dell’esecutivo in carica. Pertanto, rispetto alla proposta presentata, come consiglieri di Uniti per Mappano, Facciamo Mappano e Lista Mappano e viste le suddette considerazioni, possiamo solo votare contro questo bilancio”.

Un Paese che andrà verso l’indebitamento?

Dopo tutta questa sfilza di milioni, uno resta veramente, per un attimo, stordito. E pur vero che il neonato Comune di Mappano, come tutti i Comuni italiani, ha una sua capacità di indebitamento, che l’amministrazione intende usare, attraverso l’accensione di mutui per la realizzazione di opere pubbliche. La valutazione se decidere di indebitarsi o meno, è tutta di natura politica. Grassi e la sua amministrazione hanno scelto di guardare lontano, con opere, questo è vero in larga parte attese e richieste da decenni da parte dei mappanesi. Resta il fatto che anche la realizzazione di una sola delle opere elencate richiederebbe sforzi notevoli, anche spalmata sul triennio. 24 opere pubbliche di una certa entità, farebbero tremare i polsi anche alle amministrazioni più oculate e lungimiranti. Sogni, progetti che rimarranno chiusi nei cassetti degli uffici comunali? Forse. Ma su questo Grassi e la sua amministrazione sanno di giocarsi molto in termini di credibilità. Sarà questa la vera grande sfida dei prossimi anni: trasformare i sogni in realtà. 

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