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COPERTINA LIM

 

Scarafiotti "Investimenti per oltre sei milioni di euro"

Soddisfatto l'assessore Massimo Tornabene "Risanata un'area troppo a lungo dimenticata"

Davide Aimonetto

La Lim raddoppia. La storica lavanderia industriale mappanese, con sede in via Argentera, guidata da Alberto Scarafiotti, oltre ad essere già oggi un polo di eccellenza nel suo settore, punta ancora più in alto, con un investimento complessivo, tra opere, macchinari e tecnologie, che supera i sei milioni e mezzo di Euro.

Investimento che la porterà, nell’arco di un paio di anno, ad essere un piattaforma produttiva di assoluta avanguardia a livello italiano, e leader indiscusso per il nord ovest, per ciò che riguarda il settore delle lavanderie industriali ad alta capacità ed innovazione tecnologica. 

Ma prima di arrivare a questo importante obiettivo, occorreva intervenire sulle aree della ex Tramet, adiacenti all’attuale sede della Lim, che si estendono per circa 24 mila metri quadri. Quest’area aveva ospitato dagli anni ’60 un’importante insediamento industriale, attivo nel settore dei trafilati in acciaio.

Trasferite le attività, la Tramet si era, negli anni, trasformata in un’area di parcheggio privato, ad uso di alcune concessionarie torinesi. Una destinazione questa non scevra di problemi. Visto il quotidiano transito da e per Via Argentera e su Strada Cuorgnè, di bisarche adibite al trasporto dei veicoli.

Così le ruspe, una volta acquisito il terreno da parte della Lim, in queste settimane, hanno già provveduto ad atterrare gli ormai obsoleti capannoni risalenti agli inizi degli anni Cinquanta del secolo scorso e che, grazie ad un’operazione voluta dall’amministrazione Grassi e sostenuta dall’assessore Massimo Tornabene, quelle aree sono state riconvertite per nuovi usi industriali.

Una operazione per nulla scontata, condotta felicemente in porto nell’arco di pochi mesi, e che sicuramente farà scuola per la valorizzazione ed il recupero di altre aree industriali dismesse in diverse zone di Mappano.

Infatti, nel corso di tutto il 2019, è stata significativa l’attenzione dedicata a questo intervento, da parte dell’amministrazione comunale.

 

Le dichiarazioni dell’assessore Massimo Tornabene

“L’obiettivo, da un punto di vista del territorio, era quello di risolvere diversi problemi a partire dal risanamento di un complesso industriale, sito nel centro dell’abitato mappanese, da anni semi abbandonato, con un nuovo insediamento che andrà a valorizzare l’area circostante, anche per l’attenzione, assai scrupolosa, che verrà dedicata all’impatto del nuovo edificio con l’ambiente - spiega l’Assessore al Territorio Massimo Tornabene. Inoltre - prosegue Tornabene - verranno risolti due importati problemi di viabilità: il primo, legato agli autoveicoli delle maestranze che attualmente saturano la via in diversi momenti della giornata: il nuovo stabilimento vedrà la realizzazione di un parcheggio di circa 2.500 mq a loro dedicati; il secondo sarà quello del transito dei mezzi pesanti diretti alla Lim che con l’apertura del diaframma tra Via Argentera e Via Kennedy non dovranno più transitare su strada Cuorgnè”.

Attiva in Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta, la Lim, con un fatturato di 12 milioni di euro annui, da 30 anni opera nel settore alberghiero, ricettivo e soprattutto sanitario. Una impresa famigliare che parte da lontano, che affonda le sue radici a Settimo, ma che una volta terminato l’intervento in questione, avrà il suo cuore operativo e direzionale a Mappano.

L’ex area Tramet, pur mantenendo una destinazione industriale, subirà una radicale trasformazione che vedrà ricadute positive sull’intera area.

Il punto dell’assessore al Bilancio Davide Battaglia

 “A fronte delle necessità di sviluppo della Lim siamo lieti di aver contribuito a favorire la scelta del gruppo ad investire sullo stabilimento di Mappano e non a trasferirsi in altri comuni - afferma al riguardo l’Assessore alle attività produttive Davide Battaglia. E’ indubbio - prosegue Battaglia - che quello delle lavanderie industriali è un fiore all’occhiello dell’industria mappanese a cui l’amministrazione comunale intende dedicare tutta l’attenzione necessaria”.

La soddisfazione del sindaco Grassi

Una linea fortemente sostenuta, in primis, dal primo cittadino:

“Uno dei compiti primari del nostro Comune - afferma il sindaco Francesco Grassi  - è favorire lo sviluppo industriale sano, operando a fianco di imprese innovative e all’avanguardia, capaci di dedicare la necessaria attenzione anche all’ambiente. Ci auguriamo che la nuova avventura della Lim possa essere il primo passo per il rafforzamento di tutto il comparto delle lavanderie industriali presenti sul nostro territorio. Di certo, il Comune di Mappano sarà sempre a fianco di iniziative imprenditoriali rivolte al futuro e al benessere collettivo”.

Gli investimenti e le opere

Ma vediamo nello specifico cosa si realizzerà in questa area acquisita dalla Lim. Sarà un nuovo stabilimento, concepito con i criteri più moderni ed innovativi, costituito da un fabbricato principale, adiacente a quello attuale,  e da quattro corpi di collegamento in acciaio, su di un’area complessiva di 6000 metri quadri. La destinazione d’uso del piano terreno del fabbricato, sarà quella del finissaggio biancheria piana, spedizioni e magazzino dinamico.

Mentre le destinazioni d’uso dell’impalcato interno saranno per gli uffici amministrativi, caratterizzati da pavimenti galleggianti ed arredi mobili. Saranno previsti tre collegamenti tra i due capannoni al piano terreno in acciaio.

Le dichiarazioni dell’amministratore delegato Alberto Scarafiotti

“Al soffitto di questi collegamenti – spiega l’amministratore delegato della Lim Alberto Scarafiotti – mediante un sistema a cremagliera, saranno veicolati i carichi della biancheria pulita, provenienti dal lavaggio e diretti alla stiratura. Secondo le attese della Lim – continua Scarafiotti – questi ambienti tra i due capannoni dovranno restare sempre aperti. I collegamenti presenteranno portoni per garantire il transito al bisogno degli automezzi nel senso longitudinale dei capannoni. Infine un collegamento a passerella aerea sarà realizzato tra i due fabbricati”.

Il basso impatto ambientale

L’intero progetto è sviluppato prestando grande attenzione all’ottimizzazione bioclimatica dell’edificio. Infatti il nuovo stabilimento è stato concepito e sarà realizzato con materiali a basso impatto ambientale. Non solo. Sulla sua superficie sarà realizzato un impianto fotovoltaico con potenzialità di 160 Kw. Le finestrature dell’area produttiva, per soddisfare al meglio i requisiti di luce e aria dei locali, garantiranno un clima più fresco nel periodo estivo. Tutto sarà volto al recupero in termini energetici di importanti quantitativi di acqua (fredda e calda) che saranno messi a disposizione dal nuovo stabilimento, tramite la raccolta delle acque piovane ed il vapore prodotto dagli impianti. L’intera area in questione sarà riqualificata. E’ prevista la realizzazione di un parcheggio interno destinato al personale della lavanderia ed ai mezzi aziendali.

Attualmente il fatturato annuo della Lim si aggira attorno ai 12 milioni di Euro circa, ed annovera 100 dipendenti diretti e 10 indiretti circa. Con la conclusione dei lavori a fine 2021 inizio 2022, e l’entrata a regime dei nuovi reparti, alcuni a fine 2020, e gli altri, progressivamente a pieno regime nel 2022, le previsioni di crescita di fatturato per i prossimi cinque anni si calcola che potranno raggiungere il + 25%, mentre le ricadute occupazionali tra personale diretto ed indiretto, potrebbe raggiungere le venti unità lavorative in più, rispetto a quelle attuali.

Una volta terminati i lavori, La Lim entrerà a così a pieno diritto, nel ristretto novero dei più grandi poli industriali di lavanderia in Italia, e tra le più significative piattaforme produttive a livello europeo, grazie ad un processo di informatizzazione e robotica che la renderanno unica nel suo genere, mediante studi e brevetti appositamente registrati, ed applicati nel nuovo stabilimento di via Argentera.

Tutto questo a Mappano, dove il futuro è già di casa. Grazie ad un passato rappresentato dalle antiche tradizioni imprenditoriali delle lavanderie, pronte oggi ad affrontare anche le sfide più impegnative, con mezzi sempre più all’avanguardia in ogni settore.

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