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Municipio

 

Il sindacato pensionati dovrà sgombrare entro luglio

L'amministrazione spiega: "per far spazio ai nuovi uffici comunali"

La richiesta di sgombero dei locali attualmente occupato dalla SPI (il sindacato italiano pensionati della CGIL) è arrivato come un fulmine a ciel sereno.

I locali situati nel palazzo municipale, proprio all'ingresso, dovranno ospitare uffici.

C'era da aspettarselo, anche perchè gli unici edifici a disposizione del Comune su tutto il territorio sono proprio in quell'edificio di piazza don Amerano. Certo ci sarebbero anche i locali ex Amis in via Rivarolo, ma per quegli spazi serve un progetto di recupero e ovviamente anche dei fondi.

Così il 12 febbraio scorso l'amministrazione ha approvato la revoca per l'utilizzo dei locali.

"Considerato che il processo di start up dell'apparato amministrativo e tecnico del Comune - si legge sul dociumento a firma della vice sindaca Paola Borsello - sta procedendo e che si rende necessario predisporre locali idonei per i vari responsabili di settore, impiegati amministrativi e tecnici, oltre a predisporre nuovi locali per sportelli al cittadino non essendo previsto un termine di disdetta, si richiede di lasciare liberi i locali entro una data da concordare e comunque non oltre luglio 2019". Non si fa menzione nel documento ad una sede alternativa, ma si ringrazia per la preziosa opera prestata. Come dire "avete fatto bene, ma ora fuori dai piedi perchè il Comune deve andare avanti".

Lo SPI tuttavia non è un'associazione qualunque.

Gli ambiti d’intervento sono tantissimi e tutti incentrati sulla necessità di tutelare gli iscritti sia a livello collettivo che individuale: dalle pensioni al welfare, passando per il fisco, la sanità e la non autosufficienza. Non esiste alcun aspetto della vita dei pensionati e degli anziani che non veda lo SPI: dalla rappresentanza alla difesa collettiva del reddito, dei diritti,  di welfare sociale, assistenza e consulenza individuale su pratiche previdenziali, sanitarie e fiscali, informazione e formazione, aggregazione e socializzazione, solidarietà, ascolto e inclusione sociale. 




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