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Raffaella Carrà

Raffaella Carrà

Una carriera straordinaria. Un'artista a tutto tondo

Fu la prima ad esibire l'ombelico nel 1970 e con il celebre Tuca Tuca espresse il suo originale concetto di tormentone musicale

na.ber.

Ballerina, showgirl, cantante, Raffaella Carrà ha rappresentato l'Italia nel mondo e l'ha sprovincializzata con il suo inconfodibile stile, la sua verve e la simpatia che l'ha sempre contraddistinta. 

Se n'è andata anche lei, in questo anno e mezzo terribile in cui il mondo dello spettacolo e della cultura hanno dovuto dire addio a tanti, troppi personaggi, che del nostro Paese hanno fatto la storia. 

Il suo cuore ha smesso di battere alle 16,20 di oggi, lunedì 5 luglio, in seguito ad una malattia che da tempo stava minando il suo minuto fisico, ma non la sua innarrestabile forza che l'ha imposta nel mondo e non l'ha abbandonata fino all'ultimo respiro.

Raffaella Maria Roberta Pelloni  era nata a Bologna e il 18 giugno scorso aveva compiuto 78 anni,  la ragazza discendente dal brigante romagnolo cantato dal Pascoli come "Passator Cortese".  Nonostante la sua spiazzante semplicità è diventata fin dagli anni '70 la regina della nostra televisione. Una vera e propria icona della musica, capace di vicencere 22 dischi tra platino e oro ed essere incoronata nell'autunno 2020, nientemeno che dal quotidiano britannico The Guardian "sex symbol europeo".

RaffaCarra Era nata 78 anni fa a Bologna

A dare il triste annuncio è stato l'ex compagno Sergio Japino unendosi al dolore dei nipoti, agli amici e ai suoi più stretti collaboratori: «Raffaella ci ha lasciati. È andata in un mondo migliore, dove la sua umanità, la sua inconfondibile risata e il suo straordinario talento risplenderanno per sempre».

 

Dopo il debutto in televisione in "Tempo di danza" (1961), al fianco di Lelio Luttazzi, e nella commedia musicale "Scaramouche" (1965), nel 1970 Raffa approdò a Canzonissima, divenendo nota al grande pubblico e la prima showgirl del piccolo schermo in bianco e nero

Nel 1984 ha raggiunto picchi d'ascolto straordinari per la fascia meridiana con la trasmissione "Pronto, Raffaella". Conduttrice di "Domenica in" (1986) sempre per la Rai, nel 1987 passò per un breve periodo a Canale 5, per poi tornare nel 1991 a Raiuno con la trasmissione "Fantastico 12". Dopo una parentesi di quattro anni a Madrid, dove portò il programma "Hola Raffaella" per la televisione spagnola, è rientrata in Italia nel 1995 riproponendosi con successo in "Carramba! Che sorpresa" (1995-97 e 2002), trasmissione ispirata al varietà britannico "Surprise, surprise". 

I consensi non sono mancati neppure per "Carramba! Che fortuna" (1998-2000 e 2008) e "Segreti e … bugie" (1999), sempre su Raiuno. Nel 2001 ha condotto il Festival di Sanremo, nel 2004 il programma "Sogni", mentre dedicato alle adozioni a distanza è stato "Amore" del 2006 il programma che più di ogni altro le era rimasto nel cuore per i 150mila bambini fatti adottare a distanza.

 

Nel 2007 è uscito "Raffica Carrà", raccolta videomusicale delle numerose sigle televisive che ha interpretato; nel 2013 è tornata sul piccolo schermo su Raidue come coach del talent show "The Voice of Italy" ed è uscito il suo ultimo album "Replay". Nel 2015 ha condotto su Raiuno il talent show "Forte forte forte" e ha interrotto la sua partecipazione a "The Voice of Italy", ripresa l'anno successivo. Del 2019 è il suo ultimo programma "A raccontare comincia tu" su Raitre.

Una carriera straordinaria la sua, sempre vicina al suo pubblico, alla sua gente che tanto amava e rispettava. Così come fatto nella sua lotta personale con la vita, facendo sì che nulla trapelasse della sua profonda sofferenza. L'ennesimo gesto d'amore verso il suo pubblico e verso coloro che ne hanno condiviso l'affetto, affinché il suo personale calvario non avesse a turbare il luminoso ricordo di lei.

Indimenticabile l'ombelico esibito nel 1970 a Canzonissima e il TucaTuca, lanciato l'anno successivo con cui ha fornito la sua personalissima e indimenticabile versione del concetto di tormentone musicale di cui è stata una vera e propria regina.

Nelle sue ultime disposizioni, Raffaella ha chiesto una semplice bara di legno grezzo e un'urna per contenere le sue ceneri.

Credit: www.wikipedia.org - www.pinterest.it 

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