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Monopattini come i velocipedi: stesse sanzioni

L’appello della sindaca Chiara Appendino: "rispettare le regole"

Federica Carla Crovella

Dopo le dimissioni del comandante della Polizia Locale, Emiliano Bezzon, motivata dalle incomprensioni con l’assessora ai trasporti Maria Lapietra sulla circolazione dei monopattini elettrici, Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega e assessore regionale alla polizia municipale e la consigliera Federica Scanderebech avevano mostrato piena solidarietà al comandante, ritenendo ingiusto che fosse un tecnico a pagare per difficoltà di comunicazione ed errori metodologici della politica.

Poi è arrivato l’hashtag #costrettiainquinare, lanciato da alcuni conducenti dei monopattini contro l’assenza di direttive chiare sull’uso dei nuovi mezzi; a seguire il primo incidente, in corso Giulio Cesare, dove una donna, che fortunatamente ha riportato solo ferite lievi, è stata investita da un monopattino che viaggiava sul marciapiede.

Ieri mattina la sindaca Chiara Appendino e l’assessora Lapietra hanno fatto chiarezza sulle regole da rispettare per poter circolare in monopattino, mezzo che da almeno due anni circola sulle nostre strade, ma fino ad ora senza regolamentazione.

chiara appendino

Hanno presentato il decreto che, da ieri, 13 novembre, regola la micro mobilità elettrica: dunque parte ufficialmente la sperimentazione, che durerà fino a luglio del 2021.

Per prima cosa, ha spiegato Lapietra, le città che aderiranno alla sperimentazione dovranno apporre cartelli nelle zone limitrofe della città, per poter essere facilmente riconoscibili.

I monopattini potranno circolare all’interno delle zone 30, sulle piste ciclabili e le strade con velocità limitata a 30km/h, segnalate con l’apposito cartello. Anche alla ZTL del centro di Torino è stato imposto il limite di 30 km orari; la zona è percorribile con monopattini e segway, eccetto le aree e vie pedonali.

Fuori dagli spazi indicati la sperimentazione non è accolta; dunque, ha precisato l’assessora, chi non rispetterà la regola sarà sanzionato, così come chi circolerà imperterrito nelle aree pedonali, sui marciapiedi, sotto i portici e in strada; ad esempio nello spostamento da una zona trenta a una pista ciclabile il mezzo deve essere portato a mano. È vietato viaggiare contromano, farsi trainare da veicoli e circolare in due sullo stesso mezzo; inoltre, i monopattini devono essere parcheggiati nelle aree e negli stalli destinati alle biciclette e ai motoveicoli.

Per poter circolare è necessario che i nuovi mezzi riportino la marcatura CE, ai sensi della direttiva europea 2006/42/CE, e che siano dotati di luci catarifrangenti, segnalatori acustici e limitatori di velocità. Ancora, devono essere privi di sellino, il motore non può superare i 500W e non è consentito superare la velocità di 20 km/h.

Dopo il tramonto, fino a mezz’ora prima dell’alba, e qualora le condizioni atmosferiche lo richiedano, vige l’obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle catarifrangenti e azionare i dispositivi utili alla segnalazione visiva; non è invece d’obbligo il casco, ma caldamente consigliato, così come la sottoscrizione della polizza assicurativa; i minorenni devono essere in possesso della patente AM.

maria lapietra

È stata affrontata anche la questione sanzionatoria: i monopattini, ha ribadito più volte Lapietra, "sono equiparati a velocipedi nelle aree di sperimentazione, cioè zone 30 e piste ciclabili, dunque la sanzione corrisponderà a quella ad essi applicata, mentre fuori da lì restano illegali".

La sindaca Appendino ha sottolineato che "la sperimentazione parte in seguito a un lavoro di chiarezza e allineamento delle nostre strutture, abbiamo finito di depositare la cartellonistica e possiamo dare informazioni chiare sull’area della sperimentazione». Inoltre, ha lanciato un appello ai monopattinisti, esortandoli al rispetto delle regole, poiché il buon esito della sperimentazione dipenderà anche da questo". 

Per quanto riguarda la sanzionabilità, ha chiarito che "nell’area di sperimentazione siamo certi del regime che c’è, fuori il ministero ufficialmente non si è ancora espresso». A questo proposito, ha proseguito Appendino, «tutti sindaci attendono una circolare dal ministero del trasporti e dal ministero interno, che faccia ulteriore chiarezza, poiché rispetto al regime da attuare fuori sperimentazione ci sono dei dubbi interpretativi".

Per quanto riguarda gli operatori in sharing, che erano stati annunciati, ma di cui ad oggi non c’è traccia, l’assessora Lapietra ha chiarito "abbiamo chiesto loro di aspettare che ci fossero delle regole precise, adesso arriveranno e entro metà novembre si saprà quali sono le ditte che hanno fatto la manifestazione di interesse".

 

 


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