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nonsolocontro2017

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In Circoscrizione 2 #nonènormalechesianormale

Paola Nalotto, della cooperativa AnimaGiovane, racconta il progetto

Federica Carla Crovella

L’arte può facilmente diventare veicolo di messaggi positivi e al contempo strumento per sovvertire meccanismi malsani, ma è giusto che sia anche un mezzo per rendere la nostra società più consapevole. Si è prestata a tutto ciò, in occasione della Giornata Internaionale per l'eliminazione della violenza sulle donne, luned scorsoì, “urlando” contro la violenza sulle donne in molte zone e sedi di Torino.

In Circoscrizione 2 vari enti si sono uniti per #nonènormalechesianormale, evento finalizzato a diffondere la non violenza tra i giovani. Da diversi anni la Circoscrizione sensibilizza le nuove generazioni su questo tema, mettendo insieme le diverse realtà che fanno parte del tavolo tecnico giovani,  per quanto riguarda le politiche giovanili.

L’iniziativa è stata promossa dal Servizio di Animazione di Strada (Uisp Torino e Cooperativa Et), con la collaborazione del CPG Isola che non c'è, CPG Centro Anch'io, CPG Centro Dentro, Cpia3, PeerTOyou, Gruppo giovani del centro adolescenti ASL/città di Torino, PeerTOyou e il Gruppo giovani del centro adolescenti ASL/città di Torino e il Liceo Classico Musicale Cavour.

In via Rubino 24, al centro del protagonismo giovanile (CPG) Isola che non c'è, gestito dalla Cooperativa Sociale AnimaGiovane, si sono susseguiti una serie di interventi che hanno fatto dell’arte il proprio comune denominatore: per esempio, la mostra fotografica a cura di Marco Battista, grafico e fotografo, che nei suoi scatti ha messo in evidenza il tema della violenza tra primi piani e oggetti inerenti al tema, scegliendo il colore rosso come filo conduttore. Ancora, per trattare con i ragazzi il problema della violenza di genere sono stati impiegati molti linguaggi artistici diversi, ad esempio quello teatrale, usato dall’associazione TeatrAzionE, che da sempre incentiva il teatro di strada, la giocoleria, le arti circensi; oltre a quello musicale e altri interventi con un obiettivo meno artistico e più formativo.

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 All’interno della Cooperativa AnimaGiovane, la referente del progetto è stata Paola Nalotto, responsabile dell’area comunità e territori, che da anni lavora come formatrice di adulti, operatori e bambini e gestisce laboratori didattici nelle scuole; così ci ha spiegato le finalità di questa giornata:

«È stato un modo per avvicinare al tema della violenza sulle donne ragazzi di un quartiere non sempre facile, adolescenti che spesso non vivono le loro relazioni in maniera positiva».

Dunque, in questa occasione è stato sfruttato il potenziale evocativo dell’arte, che ha permesso di trattare un tema complesso come questo con un pubblico composto principalmente da adolescenti, nonostante l’evento fosse comunque aperto a tutti; l’arte ha assunto anche una finalità educativa, perché è proprio sulle generazioni future che si deve lavorare, per inculcare nei giovani l’amore e la non violenza come principi su cui si deve basare ogni tipo di relazione, compresa quella amorosa. Questo è stato possibile poiché ogni forma d’arte è stata usata come «mezzo pratico e concreto, dato che non sono tutti ragazzi abituati a riflettere sempre in modo critico su un problema così delicato» ha spiegato la referente.

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Tutte le persone e gli enti coinvolti hanno lavorato partendo proprio dai ragazzi che hanno partecipato alla giornata, interagendo con loro e trasmettendo dei messaggi, sia attraverso attività con una connotazione più artistica sia mediante interventi con una finalità prettamente formativa.

La scelta di declinare questo tema attraverso l’arte è motivata anche dal fatto che essa non è mai una sola, ma si declina in molteplici linguaggi e, ha ancora precisato Paola Nalotto,

«si tratta di una modalità espressiva molto libera, che riesce a raggiungere e coinvolgere tante persone diverse e dà la possibilità a tutti di esprimersi senza inibizioni, più di quanto faccia la parola. Inoltre, ci è sembrato il veicolo di comunicazione più vicino ai ragazzi e questo ha aiutato, dato che la giornata ha parlato soprattutto ai giovani».

 


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