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Storico Carnevale di Ivrea 2018

 

Inaugurata la mostra aperta fino al 25 febbraio

Inesposizione foto delle quattro più importanti manifestazioni: Ivrea, Chivasso, Santhià e Borgosesia

Simona Destino

È aperta dallo scorso  mercoledì, a Palazzo Lascaris, sede maestosa del Consiglio della Regione Piemonte, la mostra “Tradizione e storia del grande carnevale piemontese”, in cui ci si potrà immergere tra i pifferi, i tamburi e le Maschere dei quattro Carnevali storici del Piemonte: Borgosesia, Chivasso, Ivrea e Santhià.

Per festeggiare l’inizio delle celebrazioni del 50esimo della Regione Piemonte, la mostra sarà disponibile fino al 25 febbraio nelle sue sedi nella Città Metropolitana di Torino: la Biblioteca della Regione Piemonte in via Confienza 14  e l’Ufficio Relazioni con il Pubblico in via Arsenale 14G. 

I quattro Carnevali sono intrisi di storia e di leggenda, nascono in anni lontani, ma portano avanti ideali tanto attuali da essere ancora ad oggi condivisi dai suoi partecipanti.

Per i più appassionati e legati al proprio territorio, diventa un appuntamento fisso a cui non si può mancare. 

CREDENDARI ARANCERI Massimo Sardo

“Ero piccolina, i miei nonni non mi lasciavano partecipare alla battaglia delle arance, potevo solo guardare. In quei tre giorni di festa però non restavo mai a casa, anche solo poter vedere gli aranceri per me era una grande gioia, e pensavo che avrei voluto essere li in mezzo a loro”.

Racconta Clara Brazzale, eporediese doc, che ormai partecipa alla battaglia delle arance del Carnevale di Ivrea da ben 20 anni. Con grande orgoglio ci racconta:

“Sono un’appassionata della battaglia delle arance, il carnevale non è solo i tre giorni di tiro, ma nascono amicizie che si protraggono negli anni e dove ci si incontra tutto l’anno. Ogni sei gennaio è una vera e propria emozione che senti rinascere alla prima nota dei pifferi e si conclude in Piazza quando si sentono risuonare gli zoccoli dei cavalli del primo carro. Ogni anno rimane un po’ di amarezza quando terminano i tre giorni di tiro, però si ha la consapevolezza che un altro carnevale arriverà. 

Il Carnevale d’Ivrea nasce nel Medioevo, quando regnava il marchese di Monferrato, che affamava la città. La figlia del mugnaio, Violetta, allo ius primae noctis si ribella uccidendo il marchese e con la sua testa sulla punta della spada mostra al popolo la loro liberazione dal balcone del castello.  La tradizionale battaglia delle arance vuole proprio rievocare la ribellione del popolo verso l’ingiusto governo: simboleggia la capacità di autodeterminazione della città di Ivrea. 

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A partire dal giovedì grasso quindi, su ordine del generale, si indossa il classico berretto frigio, rosso a forma di calza in simbolo di adesione ideale alla rivolta ed all’aspirazione alla libertà. 

“Sentire risuonare le note tradizionali che dal 1858 accompagnano le emozioni di chi, come me, ha nel cuore lo Storico Carnevale di Ivrea – commenta il Consigliere regionale Andrea Cane, presente in rappresentanza del territorio eporediese – e vedere esposta in Regione la maschera degli aranceri con la Feluca del Generale di Ivrea insieme ai simboli delle altre grandi manifestazioni piemontesi è una opportunità per far conoscere eventi unici, che uniscono storia e leggenda, che raccontano la storia piemontese più vera, civica e popolare.”

E prosegue:

“Il valore simbolico della ribellione di una donna, di una città che si affranca dal tiranno  è attualissimo pur affondando le radici nel buio Medioevo. Spero che in tanti visitino la mostra che stasera inauguriamo e che i carnevali piemontesi attirino l’attenzione che meritano, per chi ama la festa ma ancor di più la nostra storia e le tradizioni più profonde”.

Una mostra unica che racchiude una parte della tradizione della nostra Regione, possibile anche  grazie alla:

“sinergia davvero straordinaria dal momento che in Italia spesso prevale il campanilismo e le sovrapposizioni anche solo per le date. I Carnevali tramandano antiche tradizioni e spesso, valori molto importanti, ma non solo per questo è bene preservarli e valorizzarli: sono un momento di forte coesione e aggregazione sociale e soprattutto rappresentano un’importante occasione di promozione del territorio”, conclude il Presidente della Fondazione dello storico Carnevale d’Ivrea Piero Gillardi all’apertura della mostra.

Foto: storicocarnevaledivrea.it 

 


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