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cinema classico

Molti annunciano sui social che si dovrà aspettare

Altri restano in silenzio e non si sa quando torneranno in attività

Federica Carla Crovella

Dopo sei mesi di stop forzato, i cinema riaprono. Nel capoluogo piemontese la programmazione è all’insegna della “torinesità”; infatti, i film delle sale sono distribuiti da produzioni locali o arrivano sul grande schermo con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte.

Ovviamente, chi riapre lo fa nel pieno rispetto delle norme di sicurezza: capienza delle sale ridotta e distanze obbligatorie, così come le mascherine. No a bevande, caramelle e pop corn durante la proiezione.

La capienza limitata rende i costi insostenibili

Ma sei mesi di chiusura sono tanti e qualcuno non ce la fa ancora a riaprire le porte. La capienza delle sale troppo limitata rende i costi non sostenibili, così come il coprifuoco imposto alle 22, nel ben mezzo della fascia oraria in cui, solitamente, c’è maggior affluenza. È alla sera che il pubblico può concedersi uno spettacolo al cinema, che mediamente dura almeno due ore, se non di più.

Come si può riaprire e sostenere i costi che questo comporta, con quei pochi spettatori che potrebbero, forse, scegliere di vedere un film al cinema nel pomeriggio? Pochi perché quello è orario lavorativo, ma anche per via del distanziamento, che riduce drasticamente gli ingressi. Forse, poi, in una parte del pubblico la paura fa novanta.

Così, alcuni cinema a malincuore annunciano che si dovrà ancora aspettare. Ad esempio, il cinema Massaua su Facebook risponde così a chi chiede notizie sulla riapertura «ancora non siamo nelle condizioni adatte. Appena avremo una data ve la comunicheremo!».

Si cerca di tenere accesa la speranza nel pubblico, la voglia di farcela è grande, come si legge sui social, ma indubbiamente anche la fatica.

Sulla pagina Facebook del Cinema Lux, in data 27 aprile, si legge: 

«Buon giorno amici, abbiamo una gran voglia di riaprire e rivedervi per godere insieme nuovamente della magia del grande cinema in sala. Purtroppo dobbiamo attendere ancora un po’, non c’è ancora una data stabilita per la ripartenza dell’intera filiera dell’industria cinematografica, ieri hanno aperto 120 sale su 1400 in tutta Italia, ma le uscite dei titoli vengono riprogrammate di continuo, gli orari serali sono ancora troppo limitati, la capienza delle sale troppo esigua e non sostenibile, le procedure poco chiare. Dobbiamo pazientare, comunicheremo la data di riapertura sul nostro sito e sui nostri canali social per poter finalmente ricominciare a vivere».

Anche l’Ideal Cityplex è in difficoltà a causa delle norme di distanziamento che non consentono una riapertura agevole. Sulle pagine social ringrazia calorosamente per le tante richieste da parte del pubblico, che attendeva la riapertura. Purtroppo, però, non è nelle condizioni di accoglierlo e risponde spiegando che la principale causa è il coprifuoco alle 22 «che impone la possibilità di effettuare spettacoli entro le 19.15/19.30 massimo». Poi, continua il loro post su Facebook:

«A questo si aggiunga che l’accelerazione sulla riapertura non ha permesso un'adeguata disponibilità di prodotto; in 6 giorni è quasi impossibile da parte dei distributori organizzare l'uscita di un film, pubblicizzarlo e trasmetterlo. Qualcuno riaprirà, soprattutto i locali che normalmente proiettano i film di qualità (già pronti per gli Oscar); siamo contenti e auguriamo loro un forte in bocca al lupo. Abbiate ancora un po’ di pazienza, auspicando che la campagna vaccinale porti ai risultati sperati e che il coprifuoco sia esteso, faremo ogni sforzo per tornare a proporvi l’emozione di un film al cinema. Restate sintonizzati con noi e vi aggiorneremo su ogni novità. Grazie».

Il Circuito Cinema Grande Torino dice che «per la riapertura del Greenwich abbiamo una data ma ancora non è certa al 100% dunque aspettiamo l'evolversi della situazione ancora qualche giorno.Per quanto riguarda il classico pubblichiamo programmazione settimanale ma speriamo di poter continuare a rimanere aperti (situazione generale permettendo)». 

cinema fratelli Marx

Il sito della Multisala Reposi comunica tramite banner sul sito: «si avvisa la spettabile clientela che la Multisala Reposi rimarrà chiusa per l’emergenza Covid-19 fino a nuove disposizioni governative»

Nessuna nuova comunicazione per altri cinema, ad esempio l’Esedra, il Cinema Due Giardini o il Fratelli Marx, che hanno aggiornato i siti e le pagine social mesi fa.

Ci auguriamo che la maggior parte dei cinema possa tornare presto ad ospitarci, limitando le ripercussioni di questa grave crisi.


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