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In foto Rosalba Castelli Foto di Simone Li Gregni

 

“Insieme Contro la Violenza” sarà inaugurata a novembre

Tutte e tutti possono lasciare un contributo partecipando alla raccolta fondi

Federica Carla Crovella

Partecipazione attiva e consapevolezza sul tema della violenza di genere e domestica, per combattere insieme quella che ormai è diventata da tanto, troppo tempo, una piaga sociale. Questo è il motore che spinge da anni il progetto Rosso Indelebile, che «attraverso l’arte vuole raccontare, mostrare, denunciare il dolore di chi vive situazioni di violenza domestica, gridare la rabbia, vuole suggerire una speranza di giustizia, una cura all’offesa», dice la fondatrice Rosalba Castelli. Il progetto, promosso dall'Associazione Artemixia, da giorni sta facendo sentire la propria voce a Torino, nella piazza del centro commerciale Parco Dora.

Come? Partendo proprio dalle mani, ovvero quel mezzo che molto spesso si usa per infliggere la violenza, che sia per dare uno schiaffo, un pugno o per impugnare un coltello. Ma si usano le mani anche per proteggersi, per cercare di difendersi, spesso invano. 

In questi giorni, tra la fine di giugno e i primi di luglio, è stata avviata l’opera che avrà il titolo “Insieme Contro la Violenza”. Come in ogni grande opera si parte dalla base. Questa è stata rivestita dalle impronte delle mani, pitturate di rosso, di chi ha raggiunto il Parco Commerciale Dora e ha detto no alla violenza, lasciando un segno in città. L’inaugurazione del basamento si tiene oggi 3 luglio alle 11.30, sempre nella piazza di Centro Commerciale Dora.

Un’opera permanente, proprio come dovrebbe essere la lotta alla violenza

Proprio su questa base si ergerà un’installazione artistica permanente, proprio come dovrebbe essere la lotta alla violenza, senza pause, senza incertezze, senza se e senza ma. Sarà una mano in acciaio corten, di oltre 3 metri, del peso di 1100 kg che sarà posata dall’Associazione Artemixia, per mano delle due artiste Anna Olmo e Rosalba Castelli. La mano passa attraverso un muro d’acciaio e lo buca. Che cosa c’è dentro quel muro? Ci sono la violenza domestica e la violenza assistita, la cultura intrisa di stereotipi, che si riflette anche nel linguaggio, c’è la paura di tutte quelle donne che ogni giorno sono toccate da mani che non accarezzano affatto. Ci sono la violenza psicologica ed economica, che sono altrettanto subdole e invasive, la misoginia, l'hate speech, l’incapacità di amare. Le mani che riempiono la base chiedono un cambio di passo, vero, concreto, tangibile. Dicono basta alle mani che lasciano lividi. 

foto campagna Rosso indelebile

Sarà inaugurata a novembre e proprio in quel mese si illuminerà di Rosso, per la Giornata Mondiale Contro la Violenza sulle Donne

Ecco che cosa hanno detto le artiste creatrici dell’opera:

«È importante lasciare segni, grandi e piccoli, un po’ ovunque – ha spiegato Anna Olmo - , e possibilmente in tanti modi diversi: un quadro, una panchina, un volantino… segni che accompagnano, fanno ricordare, presenze costanti che si sommano e si amplificano tra loro. Manca una presenza grande, molto grande, esplicita e franca, senza mezze misure. Una forma che ricordi sempre che si può cambiare, che si può (e si deve) dire “basta».

«Volevamo rappresentare la portata dell’azione ottenibile grazie all’impegno che ognuna e ognuno può profondere nel contrasto alla violenza semplicemente a partire da un’assunzione consapevole e responsabile del proprio ruolo nella società – ha detto Rosalba Castelli -. Abbiamo così immaginato di realizzare lo spazio potenziale creato da un’enorme mano, che è la somma delle mani di tutte e di tutti, che passa attraverso il muro d’acciaio della violenza di genere e domestica, della misoginia, della paura, del linguaggio stereotipante e diseducativo, della dipendenza economica e psicologica, della disparità dei rapporti di forza diseguali tra i generi, della mancanza di autonomia sentimentale. Vogliamo che sia l’Opera di tutte e di tutti: uno spazio luminoso all’interno del quale sia possibile immaginare il cambiamento culturale cui auspichiamo e che si otterrà solo con il lavoro e l’impegno di ogni persona in questa lotta».

Queste le parole dell’Assessore Marco Giusta sull’iniziativa:

«L'arte nello spazio pubblico introduce un elemento di rottura della quotidianità e permette di riflettere e pensare. Spesso, a livello concettuale ed emotivo, raggiunge corde che normalmente non si riescono a fare risuonare e che hanno la possibilità di produrre un vero cambiamento. Ringrazio Artemixia e le due artiste per questa eccezionale opportunità, parco Dora, Novacoop e Charity4all per il sostegno. Non solo sarà questa un'opera che solleva un tema importante, ma lo farà attraverso un modo innovativo e partecipato: il muro della violenza può essere infranto da una responsabilità collettiva e la luce che lo attraversa sarà il segno della speranza di un altro presente per tante donne che lo vedranno».

Questa azione di sensibilizzazione serve a sostenere le attività dello sportello antiviolenza di Centri Antiviolenza Emma Onlus avviato in collaborazione con NovaCoop nei locali dell’ipermercato di via Livorno.

L'iniziativa è sostenuta da Circoscrizione 4 Torino, Città di Torino e Regione Piemonte con il patrocinio di Consiglio Regionale Piemonte, in collaborazione e con il sostegno di Parco Commerciale Dora, Nova Coop, Charity4All, Centri Antiviolenza E.M.M.A Onlus. Il progetto è tra i quelli selezionati dal bando crowdfunding Eppela +Risorse di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT.

 Come si può contribuire?

Accanto alla campagna di raccolta fondi presso enti pubblici e sponsor privati c’è una raccolta fondi anche tramite il crowdfunding. Per tutte e tutti è possibile partecipare alla raccolta fondi e dare il proprio contributo alla campagna INSIEME CONTRO LA VIOLENZA, online su Eppela fino al 31 luglio. Ogni contributo potrà portare alla realizzazione dell’omonima opera d’arte, se finanziata. Al seguente link tutte le informazioni e la possibilità di contribuire Insieme contro la violenza - in crowdfunding su Eppela

Il progetto è tra i quelli selezionati dal bando +Risorse di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, rivolto alle realtà no profit di Piemonte e Valle d'Aosta con progettualità innovative nel campo della cultura e del welfare.

Foto di copertina di Simone Li Gregni  - video realizzato da Artemixia App


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