facebooktwitter

nonsolocontro2017

10273482 Visualizzazioni

 

Terapie domiciliari


Ieri l’incontro Erich Grimaldi e il suo Comitato 

Sul palco diverse voci di medici e pazienti, sotto il palco la piazza gremita

Federica Carla Crovella

Forse non a caso le note di La Cura di Battiato hanno invaso piazza Castello ieri alle 15.30: infatti, Torino aveva appuntamento con Erich Grimaldi, fondatore del Comitato Terapia Domiciliare Covid- 19, e con le terapie domiciliari precoci. Sono state presentate le attività del gruppo e, attraverso le testimonianze di medici e pazienti, si sono passati in rassegna i mesi di cure domiciliari con l’uso di anticorpi monoclonali. Proprio su questi è stato aperto nei giorni scorsi un fascicolo d’inchiesta: la Corte dei Conti indaga sulla scelta dell’Agenzia del farmaco, che avrebbe rifiutato i monoclonali gratuiti.

Ecco alcuni interventi del pomeriggio di ieri a Torino.

L’apertura è stata di Valentina Rigano, giornalista e portavoce del gruppo, che è intervenuta presentando l’obiettivo del gruppo, attivo in tante città italiane: mobilitarsi per richiedere la terapia domiciliare tempestiva del covid19 in ogni regione. Nel farlo, ha precisato che questa manifestazione è nata come pacifica, ed effettivamente così è stato, nonostante i toni a tratti un po’concitati.  Poi ha ripercorso la storia del Comitato: «È una rete nata nel marzo 2020 per mano dell’Avvocato Grimaldi, perché lui da professionista e padre di famiglia si è accorto che dal nord Italia il covid sarebbe arrivato anche nella sua regione, la Campania, e ha iniziato a osservare come le Regioni stessero affrontando la cura domiciliare. Si è accorto che le terapie usate da regione a regione erano diverse e che, però, nella maggioranza dei casi i pazienti attendevano a casa di finire in ospedale. Lui ha raccolto centinaia di medici, infermieri, farmacisti, avvocati e altre categorie, perché potessero trovare una possibile soluzione. Questa rete ha fatto tantissimo per aiutare gli altri, nonostante le polemiche che soprattutto nelle ultime settimane ci stanno travolgendo».

Si sono susseguiti vari interventi, tutti accomunati dalla stessa domanda di partenza: perché i medici che hanno cercato una strada alternativa al vaccino non sono stati ascoltati?

Grimaldi ha ringraziato i medici che qui in Piemonte, da lui definita «una regione virtuosa rispetto le altre», hanno partecipato da subito alle cure domiciliari. In particolare si è riferito al triangolo di lavoro Ovada, Novara e Alessandria e ha ringraziato l’Assessore Icardi, «che in Italia è stato l’unico a portare avanti il discorso sulle cure domiciliari».

Nel suo intervento ha condannato soprattutto la vigile attesa “prescritta” ai pazienti e l’uso del paracetamolo per curare dal virus, per poi soffermarsi sul funzionamento delle cure monoclonali.

Ha detto: «non posso accettare che ancora si dica che queste cure non esistono, non sono alternative, sono sure domiciliari somministrate a pazienti in scienza e coscienza con farmaci del prontuario, non è possibile parlare ancora di vigile attesa. Mi dovranno spiegare innanzi a un magistrato perché lasciare le persone in vigile attesa. Abbiamo cercato un confronto con le Istituzioni ma ancora oggi protocollo di cura con vigile attesa con il monitoraggio, questo perché non si è spiegato ai medici che ci poteva essere un approccio diverso e non si è eliminato il paracetamolo, che secondo diversi studi abbassa il bucatone e favorisce l’ingresso del virus». 

Questa premessa ha portato il discorso sulle cure monoclonali e dato modo di discolparsi dalle accuse che sono state loro rivolte negli ultimi giorni, a causa di un paziente deceduto a seguito delle cure domiciliari. Ha raccontato il caso del paziente di Ferrara che recentemente era in cura con le cure domiciliari, ma è deceduto una volta in ospedale. Ha parlato di ritardo nella somministrazione delle terapie monoclonali, al terzo o quarto giorno di sintomi, motivando così il tracollo che poi ha portato il paziente al ricovero in ospedale, all’intubazione e al decesso.

Sempre sulle terapie monoclonali si sono susseguiti altri interventi, tra i quali ad esempio quello di Carlo Zanolino, pediatra, che ha portato alcuni esempi di casi di adulti da lui curati col cortisone e idrossiclorochina, farmaco antireumatico, e ha sostenuto con forza che non ci sono alti rischi anche se contraggono la malattia. Tra i farmaci proposti dalle terapie monoclonali ci sono eparina, antibiotici, cortisone e altri. Sul palco di Piazza Castello sono arrivate anche le testimonianze di guariti con terapie domiciliari, che hanno sottolineato soprattutto il beneficio derivato dalla presenza fisica dei medici accanto a loro durante la malattia e, viceversa, l’abbandono da parte del resto della sanità. Tra queste testimonianze c’è stata anche quella di una persona diversamente abile, con l’obiettivo di sottolineare come le cure domiciliari non pongano barriere di alcun tipo.

terapie domiciliari1

Tanto i medici quanto i pazienti hanno evidenziato ed elogiato soprattutto due aspetti delle cure domiciliari: l’utilizzo di farmaci già conosciuti e la gratuità del servizio.

Tra i medici che sono intervenuti c’è stato anche Francesco Garofoli, medico di medicina generale, che ha ripercorso lo studio della patologia da parte del Comitato, ma soprattutto si è soffermato sulle cosiddette «evidenze» di cui parla tutta la comunità scientifica internazionale e sugli studi randomizzati, che prevedono l'assegnazione del trattamento ai soggetti con un metodo casuale, che da subito ha mostrato di non appoggiare. Poi, il medico ha sottolineato che il loro schema terapeutico è stato adottato anche in Africa. Perché il primario del Malawi ha contattato noi e non Bassetti, ha chiesto in tono retorico Grimaldi?

Hanno preso la parola anche infermiere e infermieri del gruppo, che hanno portato le loro testimonianze e raccontato le loro storie, sia in veste di professioniste e professionisti sia di pazienti che hanno contratto la malattia. Tutte queste voci hanno sottolineato con forza il fatto che le cure domiciliari sono a titolo gratuito, motivazione forse un po’ povera dinnanzi alla vita umana e alla salute, e garantiscono presenza e vicinanza ai pazienti.

 Tra queste, quella di una persona guarita che parla di «e-mail terroristiche» del medico curante, durante il periodo estivo, che prescrivevano di seguire i protocolli e restare a casa in vigile attesa assumendo tachipirina all’occorrenza. Tra il pubblico in piazza non sono mancate considerazioni come «perché così poteva ucciderla prima», pronunciate più o meno a voce alta. Altre testimonianze, riferendosi ai medici di base contro le terapie domiciliari, hanno parlato di «volontà di ingannare» i pazienti.

Il tempo delle cure e la solitudine dei pazienti sono state due costanti durante incontro. Le cure domiciliari sono precoci e questo è stato sottolineano con particolare enfasi; perché a detta del Comitato, il problema non è stato raccomandare di essere vigili, ma è stato l’attesa, che è stata troppa. Dopo pochi giorni è necessario iniziare la cura, in cui non c'è alcuna stregoneria, precisano. Leggeri anti-infiammatori, antivirali, vitamine e integratori. Sono terapie di base, se poi la situazione si complica bisogna passare ad anti-infiammatori più forti. Alcuni medici che sono intervenuti hanno ricordato che già nella primavera precedente all’annuncio del covid ci sono state polmoniti che sembravano dare i sintomi del virus: queste sono state curate tutte con i vecchi metodi, non con il vaccino, che secondo il Comitato non è affatto l’unica soluzione.

 

Domus 2021

 
 
 
 
 
 

Cerca nel giornale

 Life Mind Tavola disegno 1 2

 


  GIF VECCHIONE 1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

     

                                                                                             

Gli esperti

SCIENZA

COLLEZIONISMO

 

A CURA DI:

  • Associazione culturale NonSoloConto
    Associazione culturale NonSoloConto

  • Registrazione n. 2949 del 31/01/2020 rilasciata dal Tribunale di Torino
    Direttore responsabile: Nadia Bergamini
  • Per la tua pubblicità: Cristiano Cravero Agente Pubblicitario NonSoloContro
    Cell. 3667072703
    Mail: nsc.pubblicita@gmail.com